Milano, un documento con le priorità per i bambini

disegni, bimbi, bambini, giochi

MILANO – Un albergo sociale per mamme in difficoltà con figli e un osservatorio sulla condizione dei bambini a Milano. Sabato 14 maggio le principali associazioni che si occupano di minori si ritrovano per approvare un documento in cui elencano al futuro sindaco della città le priorità dei primi mesi del suo mandato. “L’albergo sociale servirà per tutte quelle situazioni in cui una mamma si trova momentaneamente in difficoltà, ma non ha bisogno di entrare in una comunità”, spiega padre Giuseppe Bettoni, fondatore e presidente della Fondazione Archè che da 25 anni si occupa di infanzia. Proprio per celebrare un quarto di secolo della Fondazione, per domani organizza #bambiniamilano, una giornata di riflessioni e proposte per una città a misura di bambino insieme a Save the children e Università Cattolica (Pavilion Unicredit in piazza Gae Aulenti, dalle ore 9.30 alle 13). Intervengono il sindaco Giuliano Pisapia, il Garante dei diritti dell’infanzia Anna Maria Caruso, la presidente di Unicef Milano Fiammetta Casali.

disegno, bambini, asilo, giochiAl termine dei lavori, i partecipanti voteranno una risoluzione in cui sono contenute le proposte per la nuova giunta che verrà eletta alla prossime amministrative. “L’Osservatorio verrebbe costituito dal Comune insieme al terzo settore e agli esperti– spiega padre Giuseppe-. Con l’obiettivo di avere dati e analisi approfondite sulla condizione dei minori che a Milano ci vivono o che comunque ci arrivano attraverso i flussi dei profughi”. Alla giornata di studio interverranno anche i docenti dell’Università cattolica Giulia Rivellini (scienze statistiche) e Mauro Magatti (sociologo), Simonpaolo Buongiardino (Presidente Meglio Milano), Gian Vincenzo Zuccotti, direttore dell’Ospedale dei Bambini Buzzi e Alessandro Albizzati, neuropsichiatra dell’ospedale S. Paolo. (dp)
(www.redattoresociale.it)

13 Mag 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»