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Mafie. De Magistris va da Cantone: “Potenziamo la collaborazione”

L. De Magistris

L. De Magistris

ROMA – “Il contrasto ai fenomeni di mafia, illegalita’ e corruzione nelle pubbliche amministrazioni passa innanzitutto attraverso adeguate e concrete azioni di prevenzione, a partire dal coinvolgimento diretto dei cittadini e dalla sensibilizzazione degli amministratori. E’ per questo che oggi, nell’ambito di una collaborazione sempre piu’ marcata, abbiamo incontrato il presidente dell’Anac Raffaele Cantone, convenendo sulla necessita’ di azioni sempre piu’ concrete nei territori e presso gli amministratori per la prevenzione di ogni forma di illegalita’”. Lo afferma il sindaco di Napoli e delegato ANCI alla Sicurezza e alla Legalita’, Luigi de Magistris, che oggi ha incontrato il presidente dell’Anac Raffaele Cantone.

“Con il Presidente dell’Anac- spiega de Magistris- abbiamo convenuto sulla necessita’ di rendere sempre piu’ concrete e solide le gia’ numerose iniziative che stiamo portando avanti nei territori, anche rafforzando la sinergia con l’Autorita’, e puntando ad una messa a sistema delle diverse forme di contrasto alle infiltrazioni criminali. In particolare, e’ stato posto l’accento sulla promozione di una ‘vigilanza collaborativa’ sugli appalti pubblici, a partire dal potenziamento dei Piani anticorruzione dei Comuni. Fondamentale e’ stabilire insieme modalita’ operative in grado di procedere ad una chiarezza interpretativa delle norme e ad un quadro di linearita’ di condotte. Prevenire, con la massima collaborazione tra istituzioni, evitando anche una mera concezione formalistico burocratica della lotta alla corruzione”.

“Proprio nell’ottica di una collaborazione sempre piu’ strutturata tra ANCI e Anac- aggiunge poi de Magistris- abbiamo consegnato a Cantone un documento con alcune proposte dell’ANCI a riguardo. Tra queste, la promozione congiunta delle Giornate della trasparenza nei Comuni italiani, con l’individuazione e la valorizzazione delle best practice nei territori, anche grazie all’aiuto della stessa Autorita’; la realizzazione di un codice etico per la trasparenza nella pubblica amministrazione, che punti innanzitutto alla partecipazione attiva dei cittadini; la promozione di accordi per la legalita’ con le associazioni di imprenditori e con i sindacati; la riattivazione di un protocollo d’intesa sul tema degli appalti, che preveda anche l’istituzione di linee guida per i Comuni sulle modalita’ di costituzione delle stazioni uniche appaltanti e sull’adozione di White list per i nuovi criteri di accreditamento delle imprese che intendono accedere alle commesse pubbliche. Il tema dei lavori pubblici e’ strategico. Servono regole chiare e trasparenti, in modo che si prevenga senza rallentare l’azione amministrativa”.

Intanto, conclude de Magistris, “procedono gli incontri promossi dall’ANCI a livello territoriale con Sindaci e amministratori e comunita’ locali, soprattutto nel Centro Nord, con l’intento di sensibilizzare maggiormente le amministrazioni sul problema delle infiltrazioni malavitose”.

13 maggio 2015

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