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Tele, non muri: in Marocco torna la festa della Street art

ROMA – La street art di tutto il mondo torna a colorare i muri di Rabat, in Marocco, da lunedì prossimo, 16 aprile, fino a domenica 22. È il festival ‘Jidar, tele di strada‘, a cui si uniranno una ventina di artisti internazionali, che realizzeranno opere in diverse zone della città.

L’anno scorso, la capitale marocchina era stata inserita dal sito specializzato ‘Artsy’ in una lista sulle sei migliori città per i muralisti contemporanei, accanto a Los Angeles, Buenos Aires, Lisbona, Hong Kong e Melbourne.

Gli ospiti attesi per questa edizione vengono da una decina di Paesi, tra cui, oltre al Marocco, Polonia, Perù, Argentina, Francia, Spagna, Grecia, Giappone e Messico. Sainer, Decertor, Milu Correch, Zoer, Amaïa Arrazola, Dimitris Taxis, Mina Hamada, Iramo Samir, Nelio, MurOne, Dherzu Uzala e Ghizlane Agzenai sono solo alcuni dei loro nomi.

“Dando carta bianca ad artisti il cui lavoro si ispira al patrimonio popolare di ieri e di oggi, il circuito Jidar 2018 si pone come un vero omaggio al multiculturalismo” si legge sul sito dell’evento.

L’arte non è più confinata nei musei e nelle gallerie: si mostra e scende per le strade, si rivolge a tutti e si pratica davanti agli occhi di ciascuno. I muri di mattoni, pietra o cemento non sono più solo separazioni: diventano pagine di una città in metamorfosi”. Tanti giovani marocchini saranno coinvolti nell’iniziativa, patrocinata dal re Mohammed VI. Tra loro otto studenti di Belle arti, che potranno realizzare un murale collettivo sotto la supervisione di Dherzu Uzala, star messicana.

13 aprile 2018
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