Friuli Venezia Giulia

Sanità, Telesca: “Saldo positivo da ‘turismo sanitario'”

SALUTE- TELESCATRIESTE – “Il saldo tra attrazione e fuga è ampiamente positivo“. Lo ha affermato l’assessore alla Salute Maria Sandra Telesca, in risposta a un’interrogazione del consigliere regionale Rodolfo Ziberna in merito alle spese sanitarie sostenute dai cittadini del Friuli Venezia Giulia in altre regioni e al cosiddetto “turismo sanitario”. I dati forniti in aula dall’assessore dicono che, in quanto a mobilità interregionale, nel 2011 l’importo totale di fuga è stato di 68,5 milioni di euro a fronte di un’attrazione di 94,1 milioni. Saldo positivo anche nel 2012 (69,1 milioni di euro contro 97,6 milioni) e nel 2013 (72,0 milioni l’importo di fuga mentre l’attrazione ammonta a 98,6 milioni).
Il dato di mobilità più rilevante – ha spiegato Telesca – è quello relativo ai ricoveri ospedalieri per il quale di registra ugualmente un saldo positivo“. I numeri del 2013 (ultimo dato disponibile) in questo settore dicono che l’importo relativo alla fuga è stato di 49,3 milioni di euro (di cui 28,8 milioni verso il Veneto) a fronte di un’attrazione che ammonta a 66,2 milioni (di cui 45,1 milioni dal Veneto).
Anche per la specialistica ambulatoriale il saldo tra attrazione e fuga è positivo” ha aggiunto l’assessore riportando come il dato di fuga per il 2013 in questo campo ammonta a 14,5 milioni (11,1 milioni verso il Veneto) rispetto a un’attrazione di 21,4 milioni (16,3 milioni dal Veneto).
“L’unica voce per la quale si registra un saldo negativo, anche se per importi più modesti, è quello delle cure termali” ha specificato Telesca. In questo caso il dato di fuga (sempre relativo al 2013) è di 2,3 milioni (di cui 1,6 milioni verso il Veneto) mentre quello di attrazione è di 77.546 euro (29.827 dal Veneto). “Il 65 per cento della fuga per cure termali è da ascrivere ai fanghi” ha spiegato l’assessore.

13 aprile 2016
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