Sociale, convegno sul family audit e il ruolo delle imprese

consiglio_regionale13 PUGLIABARI – “L’evento di oggi rappresenta per la Puglia un’occasione preziosa per discutere e confrontarsi su una delle leve più significative per l’attuazione delle politiche familiari e di conciliazione: la promozione del benessere delle persone all’interno dei rispettivi contesti di lavoro. E’ questa la prospettiva con la quale la Regione Puglia sta promuovendo il welfare aziendale, nella convinzione che si tratti di uno strumento utilissimo per la piena attuazione di una politica attenta ai bisogni della famiglia, nucleo essenziale della società, nonché motore di crescita e sviluppo del territorio”. Così l’assessore al Welfare della Regione Puglia, Salvatore Negro, che questa mattina ha partecipato al convegno sul tema “La certificazione aziendale, FAMILY AUDIT. La sperimentazione nazionale e il ruolo delle grandi imprese”, organizzato da Regione Puglia, Valore D, Provincia Autonoma di Trento, Presidenza del Consiglio dei Ministri/Dipartimento per le politiche della famiglia. Al convegno ha partecipato anche il ministro degli Affari regionali e della Famiglia, Enrico Costa.
La Regione Puglia – ha aggiunto Negro – sostiene il welfare, nella programmazione 2014/2020, con un importo superiore ai 43 milioni di euro, il 5,6% del totale del Por Puglia. Sono cifre considerevoli che potranno contribuire al miglioramento del welfare nella nostra regione. Non c’è un arretramento nell’impegno del governo regionale bensì una ulteriore implementazione perchè siamo convinti che il nostro territorio ha sempre più bisogno di welfare, pubblico e privato. Oggi anche le imprese private, e quindi non solo il pubblico, possono aiutarci a sostenere le nostre famiglie. I privati non sono il sistema del welfare ma possono essere nel sistema complessivo di assistenza ai bisogni delle persone”.
“E’ un momento molto importante – ha concluso Negro – perché abbiamo l’opportunità di attivare un confronto sicuramente ricco di spunti su vari livelli, anche istituzionali: due realtà territoriali così diverse, e non solo per collocazione geografica e per condizione economica, e cioè la Puglia e la Provincia Autonoma di Trento, il livello nazionale e, per questo ringraziamo il Ministro Costa per averci dedicato massima attenzione con la sua presenza, e infine le imprese che hanno già adottato piani di welfare aziendale e quelle che si stanno interrogando sulla bontà dello strumento e tutti e tutte coloro che in questo progetto credono e vi stanno lavorando”.
“Gli obiettivi del sistema Welfare della Regione Puglia che oggi abbiamo voluto rappresentare  e sviluppare – ha aggiunto il direttore del Dipartimento Salute Giovanni Gorgoni – sono legati all’implementazione delle politiche di conciliazione lavoro-famiglia e vita-lavoro, alla revisione critica delle strutture organizzative dei sistemi produttivi e territoriali e alla strutturazione di un intervento radicale e sistemico. In Puglia il welfare pubblico ha puntato molto, negli ultimi anni, sul potenziamento dei servizi sull’intero territorio regionale: questo percorso di lavoro ha visto il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati e oggi diventa necessario allargare lo sguardo sul sistema delle imprese che costituiscono un attore economico fondamentale per il miglioramento delle condizioni di benessere dei cittadini”.
Il Ministro Enrico Costa ha sottolineato, nel suo intervento, la necessità di realizzare “un testo unico sulla famiglia che metta insieme, riordini e semplifichi le diverse misure facilitandone l’accesso ai cittadini” per offrire loro “un punto di riferimento unico perché quando si fanno norme frammentate il rapporto è sempre debole, quando c’è invece un unico interlocutore, anche normativo,il rapporto è più forte”.
   Tra le iniziative intraprese e attualmente in corso nella Regione Puglia ci sono la costituzione dei Distretti Famiglia e il progetto Welflex. Rispetto ai Distretti Famiglia, è in fase di conclusione la gara per il brand identity che darà l’avvio alla fase operativa. Il progetto Welflex invece ha coinvolto 24 giovani che hanno partecipato a un progetto formativo di 6 mesi per diventare “consulenti per l’innovazione organizzativa”. A conclusione di un tirocinio formativo hanno prodotto un project work ora al vaglio delle singole imprese coinvolte nel progetto.
Ad oggi, sono 8 sono le aziende private di varie dimensioni e afferenti a diversi settori produttivi che in Puglia operano sul territorio regionale e che hanno avviato percorsi di analisi e di miglioramento dei rispettivi contesti organizzativi (IKEA, Acquedotto Pugliese, INNOVAPUGLIA; Ospedale Cardinale Panico; IGAM; Comdata; Software design; Ferrotramviaria).
Durante il convegno è stato presentato il sistema di certificazione aziendale “Family Audit” che rappresenta uno degli strumenti possibili per rispondere ai nuovi bisogni espressi dalle famiglie. Le organizzazioni private e pubbliche infatti sono sempre più spesso impegnate direttamente nelle attività di miglioramento delle proprie politiche di gestione delle risorse umane e di organizzazione del lavoro, proprio con l’obiettivo di trovare soluzioni di conciliazione dei tempi di vita.

 

13 aprile 2016
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