Teatro, crescono spettatori e incassi. Ieri in 700 per Hamlet - DIRE.it

San Marino

Teatro, crescono spettatori e incassi. Ieri in 700 per Hamlet

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SAN MARINO – Quasi sei mila presenze nei 22 appuntamenti della stagione teatrale sammarinese, conclusa ieri sera con l’ultimo appuntamento, dedicato all’Hamlet nella lingua originale di Sheakespeare. Dalla sede degli Istituti culturali, il direttore Paolo Rondelli, in un incontro con la stampa, stila il bilancio del cartellone teatrale del Titano per la stagione 2015-2016, chiuso con il segno più rispetto all’edizione dell’anno scorso sia per le presenze che per gli incassi. Le prime registrano infatti un aumento del 32% al teatro Nuovo di Dogana e del 35% al Titano di Città, mentre gli incassi sono saliti complessivamente del 18%, a fronte di un budget ridotto dell’11% rispetto all’anno prima. Merito anche, spiega Rondelli, delle forme di collaborazione sperimentate, tra cui anche le formule ” a rischio d’impresa”, che “confidiamo di mettere in campo pure per il prossimo anno- prosegue- perché ci consentono con budget limitati di garantire un maggior numero spettacoli con un appeal forte non solo per i sammarinesi, ma anche per il circondario”.

Rondelli sottolinea quindi l’importanza di una maggiore attrattività anche per il circondario “offrendo cose che altrove non compaiono- chiosa- lavorando sulle nicchie”. In dettaglio, guardando alle presenze per ogni serata, spiccano i 700 spettatori di ieri, per la serata conclusiva del cartellone, con l’Hamlet del Sheakespeare Globe Theatre di Londra, gli 866 per il sold out di Virginia Raffaele in “Performance”, ma anche la media di 200 presenze per la rassegna pomeridiana domenicale “lo Schermo sul leggio” ideata da Ivano Marescotti, come pure le 130 presenze per i due appuntamenti dedicati al teatro sperimentale.

teatro_poltroneSan Marino, spiega Rondelli, ha un pubblico teatrale interessante per le compagnie ma non è abbastanza attrattiva a causa dell’eccessiva burocrazia. “Un’idea su cui lavorare per l’amministrazione- prosegue- è quella di garantire la residenza artistica per periodi limitati, in modo da ottenere la ‘prima’ di spettacoli importanti a San Marino“. Per rendere il Titano più attrattivo rispetto agli altri teatri del circondario quindi “vanno ottimizzate alcune formule di rischio di impresa- chiarisce- va snellita la procedura sul trattamento di permessi”. Proprio l’eccessiva burocrazia, assicura il direttore, ha portato la scorsa settimana al “no” di una grossa compagnia internazionale di balletto che “sarebbe stata fiore all’occhiello della prossima stagione”. Una risposta in questo senso, suggerisce infine Vito Testai, direttore del Dipartimento Cultura e Turismo, potrebbe arrivare con la creazione di una sorta di uno “sportello unico per le imprese dello spettacolo”, su cui, assicura, “si sta già lavorando”.

13 aprile 2016
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