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Il lavoro in DIREtta – Le notizie dal territorio

cantiere lavoroIl mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi.
Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it).
Buona lettura (anche su www.dire.it).

ABRUZZO: CONTINUA IL SIT IN DAVANTI AI CANCELLI DEL NEGRI SUD

Davanti ai cancelli del Negri Sud, l’istituto di ricerca scientifica e farmacologica abruzzese, prosegue il presidio di un gruppo di dipendenti. “Da più di un mese la Fondazione Mario Negri Sud non esiste più”, si legge in una nota del personale della ex Fondazione che spiega le ragioni della protesta. “Il 13 marzo si sono installati i commissari liquidatori e, ad oggi, hanno espletato la formalità più semplice: la lettera di licenziamento collettivo. È l’unico risultato concreto finora raggiunto e i lavoratori si trovano nel paradosso di esserne soddisfatti, perché, dopo un anno e mezzo senza retribuzione, potranno accedere all’indennità di disoccupazione”.

Sono oltre 18 mensilità arretrate dei dipendenti. Con la lettera di licenziamento si chiude così definitivamente un’era durata oltre 25 anni. “I lavoratori”, conclude la nota, “in presidio permanente davanti al cancello dell’ex fiore all’occhiello della Regione Abruzzo, chiedono solo ciò che spetta loro: rispetto e giustizia. Esprimono inoltre preoccupazione per i potenziali pericoli che possono derivare dal materiale biologico, chimico e radioattivo ancora presente nei locali dell’istituto”.

GENOVA, SCIOPERO PAMOTER CONTRO RIDUZIONE ORGANICO

“Pamoter, storica impresa edile genovese specializzata nel movimento terra, riduce in modo strutturale l’organico da 58 a 23 unità. Per questo è stato proclamano per la giornata di martedì 14 aprile, dalle ore 7 alle 13, lo sciopero di tutto il personale operaio e impiegato. Si terrà anche presidio con volantinaggio alle 9 presso la Prefettura di Genova”. Così in una nota Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil del capoluogo ligure. Le organizzazioni sindacali “intendono richiamare gli Enti locali sulla contraddizione relativa al fatto che all’avvio delle grandi opere legate alla messa in sicurezza del territorio corrisponda una ulteriore tegola per l’occupazione edile locale”.

ISTAT, I LAVORATORI IN AGITAZIONE FANNO RITARDARE L’USCITA DEI DATI

Lunedì 13 aprile i lavoratori dell’Istituto nazionale di statistica, in agitazione da alcuni mesi, hanno voluto portare le loro ragioni all’opinione pubblica occupando il “datashop” dell’Istituto e ritardando di un’ora la pubblicazione dei dati sulla produzione industriale. Lo dichiara il segretario generale della Flc Cgil, Domenico Pantaleo. “Il contratto nazionale è bloccato da 6 anni come per tutto il pubblico impiego ed arriva pesante la conferma che nel Def non c’è alcuna previsione di spesa che riguardi i contratti pubblici”.

“Il potere d’acquisto dei lavoratori- dice- crolla drammaticamente verso il basso di anno in anno. La Flc Cgil ha recentemente posto la questione del blocco dei contratti nazionali all’attenzione della magistratura, sostenendo l’incostituzionalità dei provvedimenti degli ultimi anni”.

“In più per i lavoratori della Ricerca e dell’Università la contrattazione integrativa, che è stata invece finalmente sbloccata dal primo gennaio del 2015, è di fatto ancora ferma, inchiodata alle circolari interpretative che riscrivendo abusivamente la legge hanno aggiunto ulteriori penalizzazioni ai tagli operati in questi anni sul lavoro pubblico”.

UMBRIA. FILLEA, VITTORIA ELEZIONI RSU ALLA MARGARITELLI

Netta vittoria della Fillea-Cgil dell’Umbria nelle elezioni per il rinnovo della Rsu alla Margaritelli Spa stabilimento di Miralduolo (settore legno industria), azienda leader mondiale nella produzione di parquet. Hanno votato 138 lavoratori su 200 aventi diritto. La Fillea Cgil ha conseguito una netta maggioranza 110 voti contro i 27 della Filca Cisl con la seguente attribuzione di seggi: Fillea 5 delegati, Filca 1 delegato In termini percentuali alla Cgil sono andati l’ 80% dei voti validi che le permettono di eleggere 5 delegati, aumentando la propria presenza rispetto alla precedente Rsu.

“Questo risultato- si legge in una nota sindacale- dimostra come i lavoratori hanno apprezzato la nostra azione in azienda nonostante la difficoltà nel dover gestire una situazione di crisi, tamponata col contratto di solidarietà. Oltre ad un chiaro sostegno alle iniziative che la Cgil sta portando avanti in particolare il contrasto alle scelte del governo contenute nel Jobs Act oppure l’iniziativa di legge sugli appalti.”

EAV. CGIL, NO A LICENZIAMENTI NEI TRASPORTI

“Ci opporremo con tutte le iniziative necessarie ai 260 licenziamenti annunciati dall’Eav per i dipendenti dell’ex Eavbusbus. Ciò rappresenta l’ulteriore e inequivocabile disastro della politica dei trasporti in Campania messa in campo dall’assessore vetrella e dalla giunta Caldoro”. E’ quanto afferma il segretario generale della Cgil Campania, Franco Tavella.

“Un sindacato responsabile – ricorda Tavella – aveva contribuito a sottoscrivere accordi quadro con la Regione per evitare il peggio. Alla responsabilità del sindacato è seguita la faciloneria, l’incompetenza e la superficialità messa in campo dall’assessore Vetrella e dalla giunta regionale”. “Nel mentre il disastro trasporti falcidia quotidianamente i cittadini campani – continua Tavella – l’assessore al ramo non trovava di meglio che dissertare, in convegni pubblici, sulla filosofia della mobilità nazionale. Si ritiri un atto arrogante ed unilaterale, si avvii da subito un confronto sindacale e si cancellino ipotesi di licenziamenti che rappresenterebbero un duro colpo alla già drammatica condizione occupazionale di Napoli”.

“La politica regionale sui trasporti – aggiunge Tavella – ha determinato sin qui una condizione di mobilità non degna di un paese civile, basterebbe prendere un autobus per rendersene conto. Non si aggiungano a questo disastro ulteriori decisioni che renderebbero ancora più difficile la già insostenibile situazione”.

“Lavoratori e cittadini – conclude Tavella – hanno sopportato sacrifici economici e non hanno goduto di un servizio alla mobilità degno di questo nome, ritirare da subito l’annuncio dei licenziamenti ci sembra un atto dovuto soprattutto nei loro confronti”.

13 aprile 2015

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