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Accordo tra Regione Friuli e Nas, ora controlli più facili su merci alimentari e salute pubblica

D. Serracchiani

D. Serracchiani

E’ stato sottoscritto oggi il protocollo d’intesa tra la Regione Friuli Venezia Giulia e il Comando dei Carabinieri per la tutela della salute (NAS) in base al quale verrà promossa una sinergia nelle azioni di prevenzione e controllo nel settore sanitario.

L’accordo – di durata triennale, prorogabile per ulteriori due anni – è stato firmato nella sede della Regione dalla presidente Debora Serracchiani e dal generale di Divisione Cosimo Piccinno, alla presenza del comandante del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Udine, Antonio Pisapia, e dell’assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca.

“Il protocollo suggella una collaborazione intensa, frutto di un lavoro portato avanti in questi mesi dalla Direzione regionale Salute, e crea le condizioni per una sinergia su temi delicati come quelli della salute e della sicurezza alimentare. Riteniamo – ha sottolineato Serracchiani – che la nostra Regione si debba candidare a offrire un servizio di massima qualità nel settore della salute in generale e, in particolare, in quello della prevenzione e che questo accordo sia uno strumento importante per conseguire l’obiettivo”.

Il Friuli Venezia Giulia è la settima Amministrazione regionale con cui il Comando sottoscrive un accordo di collaborazione, ma si tratta della prima con cui formalizza uno scambio informatico di banche dati.

“Lo scambio reciproco di dati e informazioni aiuterà da una parte l’attività di vigilanza e prevenzione  dei NAS  – ha sottolineato Serracchiani – e dall’altra coadiuverà anche la Regione”.

Grazie al protocollo il NAS di Udine, infatti, “potrà fornire tempestivamente alla Regione e agli enti del Servizio sanitario regionale i dati relativi alle non conformità rilevate, anche per consentire una più agevole applicazione sulle disposizioni in materia di reiterazione delle violazioni amministrative”, ha confermato Piccinno.

In virtù del protocollo, inoltre, la Regione parteciperà attivamente alle iniziative di formazione e aggiornamento che coinvolgeranno il personale regionale impiegato nelle attività ispettive in tema di tutela della salute, anche con l’obiettivo di perseguire una conoscenza giuridica condivisa e una più ampia uniformità interpretativa della normativa di settore.
A carico della Regione vi saranno i costi di collegamento informatico delle banche dati (circa 20 mila euro).

Buona la situazione generale del Friuli Venezia Giulia secondo il comandante Piccinno. “Sul fronte della sicurezza sanitaria è una delle migliori regioni d’Italia”, ha commentato, aggiungendo che “i cittadini del Friuli Venezia Giulia possono stare tranquilli perché questa è una Regione che ha dimostrato di avere a cuore seriamente la salute dei propri abitanti”.

13 aprile 2015

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