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Boldrini in Sardegna (con un volo di linea) “tra donne e autonomia”

ganau conferenza (700 x 525)CAGLIARI – La visita in Sardegna di Laura Boldrini dovrà servire anche ad approfondire “il rapporto tra Stato e Regioni, e qui noi ribadiremo tutta la nostra decisione a non fare neanche un piccolo passo indietro in termini di  autonomia”. Così il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau oggi in conferenza stampa disegna l’auspicio del parlamento sardo alla vigilia dell’incontro con la presidente della Camera. Ad illustrare i dettagli del programma della tre giorni nell’isola con Ganau, il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, la deputata del Pd e segretaria di presidenza della Camera, Caterina Pes e il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda.


La presidente Boldrini arriverà venerdì 20 marzo alle 11.30 all’aeroporto di Elmas con un volo di linea e si tratterrà in Sardegna per tre giorni seguendo un itinerario “costruito come un percorso di voci di donne- sottolinea Pes-. Questa visita è per noi sardi molto importante, perché sarà un’occasione per la nostra isola di raccontarsi alla Terza camera dello Stato, di avere la possibilità di avere un’attenzione ulteriore e di poter raccontare la sua storia, la sua narrazione e memoria”.

La mattinata di venerdì sarà dedicata alla città di Cagliari: “È un onore ospitare la presidente Boldrini- dichiara il sindaco Zedda- che tra l’altro ho avuto l’occasione di incontrare di recente, quando, forse per la prima volta, i sindaci italiani sono stati accolti alla Camera dei deputati per parlare dei problemi dei Comuni. So che la Presidente è rimasta colpita dai tanti lavori che stanno cambiando volto al capoluogo sardo e quindi abbiamo deciso di farle visitare il Lazzaretto di S.Elia, quartiere simbolo della riqualificazione della città”.

Anche il presidente Pigliaru ha sottolineato, a nome di tutta la giunta, l’importanza della visita della presidente della Camera, “con cui avremo l’opportunità di affrontare, tra l’altro, alcuni temi. Il primo riguarda il rapporto tra gli organi esecutivi e quelli legislativi, quali siano realmente i poteri degli uni e degli altri. E su questo- prosegue il capo della giunta sarda- sono personalmente convinto che quanto più i Consigli hanno potere di controllo, tanto più è forte la democrazia. L’altro tema è il ruolo delle Regioni, soprattutto quelle a statuto speciale: devono avere un’economia virtuosa e dimostrare, attraverso le buone pratiche, quanto la loro autonomia sia utile non solo per le Regioni stesse, ma per l’intero quadro nazionale”.

Per quanto riguarda le tappe della visita del presidente della Camera, nel pomeriggio di venerdì alle 16 è prevista la seduta del Consiglio regionale alla quale interverranno i consiglieri regionali, i parlamentari e gli europarlamentari sardi. Previso anche un incontro con i segretari dei sindacati. L’indomani, sabato 21, la Boldrini sarà ad Oristano per celebrare la prima delle tre donne sarde del filo rosso femminile che l’accompagnerà nella sua visita in Sardegna: Eleonora d’Arborea, regina e prima giudice donna; in mattinata sarà a Cabras per visitare il Museo che ospita i Giganti di Mont’e Prama ed inaugurare la nuova ala espositiva.

A Oristano incontrerà la mattina il sindaco Guido Tendas e gli studenti del liceo classico De Castro, mentre nel pomeriggio al teatro Garau parteciperà ad una tavola rotonda “per conoscere  le donne che con coraggio hanno scelto di lavorare e rimanere in Sardegna”, spiega Pes.

Domenica 22 infine la presidente Boldrini visiterà i luoghi simbolo della vita di altre due donne sarde: in mattinata a Nuoro prima alla casa di Grazia Deledda, poi nella chiesa della Solitudine e infine al monumento dedicato all’autrice premio Nobel dall’artista Maria Lai, la terza donna del percorso che sarà invece celebrata nel pomeriggio ad Ulassai alla Stazione dell’arte.

13 marzo 2015

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