Lazio

Sanità, trasporti, giovani: il programma di Nicola Zingaretti per il Lazio

ROMA –  Ospite dell’Agenzia di stampa Dire il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha presentato il suo programma elettorale in vista della tornata del 4 marzo, intervistato dal direttore Nico Perrone. 

“OPPORTUNITÀ A IMPRESE E RAGAZZI, AVVIATI 1.480 PROGETTI”

“Noi abbiamo evitato che 700 milioni di euro della vecchia programmazione europea non spesi tornassero a Bruxelles, il che sarebbe stata una vergogna indicibile. C’è tutta una nuova programmazione, che è già iniziata, ed è finalizzata a costruire un maggiore rapporto tra scienza, ricerca, università e innovazione e un nuovo modo di produrre per creare lavoro. E poi abbiamo portato misure particolari che non esistevano: nel Lazio siamo diventati leader nazionali del microcredito, abbiamo fatto già un bando e ora ce n’è un secondo da 35 milioni che finanzia fino a 25mila euro progetti di impresa non bancabili, cioè se un ragazzo o una ragazza o un gruppo di amici hanno un’idea che verrebbe rifiutata dalle banche, ora possono avviare un’esperienza. E’ bastato un bando per far partire 1.480 progetti imprenditoriali”, ha spiegato Nicola Zingaretti, presentando il suo programma elettorale per le prossime elezioni regionali, ospite nella nuova sede dell’agenzia di stampa Dire.

E poi, ha proseguito Zingaretti, “c’è Torno Subito, che ha permesso a tanti ragazzi di fare esperienze di lavoro nel mondo una volta usciti dalla formazioe: con un fondo europeo si paga viaggio, spese e assegno di tirocinio, fai un’esperienza nel mondo e torni con un curriculum più forte, c’è chi è andato alla Nasa, chi al Moma, chi in Israele. Tutto questo per dimostrare che è una balla colossale dire che non si può fare niente, il Lazio è la seconda Regione per Pil in Italia, produciamo 190 miliardi di ricchezza, più di Ungheria e Portogallo. C’è un motivo se nel 2013 le imprese venivano pagate a oltre 1.000 giorni e oggi a 27: vuol dire che non tutto è risolto, ma c’è un’inversione di tendenza”.

“Se vogliamo riportare i giovani al voto non servono appelli, non vanno conquistati con pacche sulle spalle o lezioncine: tutti, non solo i giovani, votano se vedono una coerenza non 30 giorni prima del voto, ma nei 5 anni prima. Ieri ho incontrato i rappresentanti degli studenti di tutte le scuole e le università del Lazio, perché il modo per riportare i giovani al voto è rispettarli”.

“Non votare è la negazione dell’identità di una persona, e proprio su una cosa mi preoccupano i social network: il fatto che con le emoticon, i pollici alzati e versi, passi l’idea che l’identità della persona è che ci si limiti a giudicare, come al Colosseo- ha aggiunto Zingaretti- L’individuo partecipa, critica e contribuisce, perciò non possiamo accorgerci di una nuova generazione solo quando viene chiesto il voto, è una questione di apertura di spazi e coinvolgimento. E questo dipende dalla capacità di chi detiene responsabilità di governo di dargli delle opportunità”.

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“IN SANITA’ TANTO DA FARE, MA CURE MIGLIORATE”

“Nessuno racconta che i problemi della sanità sono tutti risolti, c’è sicuramente molto da fare. Ma in questi anni sono aumentati gli esiti di cura, è sceso il numero dei parti cesarei, abbiamo aumentato gli interventi al cuore entro i 90 minuti, sono aumentati gli screening oncologici per salvare la vita delle persone. Ora quello che serve è mettere al centro il lavoro e gli investimenti”, ha detto Zingaretti.

Sul personale “finalmente potremo assumere tutto il personale necessario. Saranno 5.000 in 5 anni i nuovi operatori, per una nuova generazione di medici e personale sanitario che assicurera’ piu’ efficienza negli ospedali”. 

Quindi, ha concluso Zingaretti, “su questo tema delicato non bisogna raccontare balle, ma serve dire la verità e la verità è che abbiamo imboccato la strada giusta”.

“IN DEMOCRAZIA SPAZIO A TUTTE LE IDEE, MA NO ALLA NEGAZIONE DELL’ALTRO”

Sul tema dei migranti e dell’intolleranza “ci sono sì forme organizzate minoritarie, ma io vedo un problema diverso, cioè il ritorno dell’idea terribile che per realizzare la mia vita posso permettermi di umiliare, sopprimere e offendere una persona che mi è accanto, è una gerarchizzazione dei rapporti. In democrazia bisogna dare spazio a tutte le idee eccetto a quelle che negano il diritto dell’altro di esistere- ragiona Zingaretti-. Questo si combatte con una battaglia di idee, dimostrando quanto siano pericolosi gli approcci che si fondano sulla discriminazione di chi ci è accanto. E’ evidente che spesso sono reazioni figlie della disperazione, e tocca a chi ha responsabilità di governo creare delle opportunità”.

“IN 5 ANNI SINISTRA UNITA, NOI LEALI CON ELETTORI”

“Siamo stati leali e onesti con gli elettori. In questi cinque anni nella mia maggioranza non c’e’ stata l’ombra di una polemica, non c’e’ stato l’uno contro l’altro”, è il pensiero del presidente della Regione Lazio.

“Il tema del ‘noi’ è stato molto importante, abbiamo sentito il dovere etico e morale di non deludere- ha aggiunto Zingaretti- Questo è punto di ‘cultura politica’, di spirito di servizio, dobbiamo sempre ricordare che la gestione del potere non è finalizzata a beneficiare chi il potere lo gestisce, ma a servire la comunità. Su questo la rivoluzione culturale in campo è stata importante, ha sempre prevalso lo spirito comune”. Zingaretti ha poi ricordato che su 378 sindaci del Lazio “204 di loro hanno detto: difendiamo il Lazio. Lo hanno detto perché hanno visto che le cose funzionano, è un segnale di incoraggiamento”.

“CINQUE ANNI FA PEGGIORE FLOTTA TRENI-BUS D’ITALIA, OGGI RISANATO”

“Nell’ultima campagna elettorale feci una marea di incontri con i pendolari e mi si stringeva il cuore: il Lazio aveva la peggiore flotta di bus e di treni d’Italia, perché Cotral era fallita e perché non pagavamo Ferrovie. Ora l’80% dei treni sono nuovi e Fs ha stabilito che siamo la regione con il maggiore tasso di puntualità del Paese, e Cotral, che non acquistava bus dal Giubileo del 2000, oggi ha il bilancio in attivo e ha potuto comprare 500 nuovi bus: è la dimostrazione che si può fare, e si può ridare ai cittadini la fiducia che le cose possono cambiare”.

“GESTITE MALE LE RETI IDRICHE, PRONTO PIANO PER 100 INVASI”

“Bisogna capire perché non c’è acqua: piove meno e chi ha gestito la rete idrica, l’ha fatto male. Se io per troppi anni l’utile me lo metto in tasca e non lo redistribuisco sulle reti, le reti fanno acqua, con situazioni agghiaccianti. Bisogna investire utili nella ristrutturazione della rete”, ha detto Zingaretti, ospite nella nuova sede dell’agenzia di stampa Dire, parlando di siccità.

“Per contrastare gli effetti del cambiamento climatico, avvieremo subito un piano per realizzare 100 invasi in cui raccogliere l’acqua piovana e combattere la siccità in tutto il Lazio” ha spiegato Zingaretti, sottolineando che “ci dobbiamo mettere l’anima in pace: non si potrà più consumare l’acqua come l’uomo ha fatto finora. Tutti dobbiamo fare il nostro dovere”.

13 febbraio 2018
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