La Tesla di Elon Musk continua a viaggiare nello Spazio, ecco come seguirla in diretta

Ambiente

La Tesla di Elon Musk continua a viaggiare nello Spazio, ecco come seguirla in diretta

ROMA – La Tesla Roadster lanciata in orbita dal visionario Elon Musk con il razzo Falcon Heavy lo scorso 6 febbraio continua il suo viaggio guidata da Starman, il manichino che fa sognare gli appassionati di viaggi spaziali. Adesso la vettura rosso fuoco si trova a 1,8 milioni chilometri della Terra e si sposta a 12mila chilometri orari. Ha superato l’orbita di Marte e si dirige verso la Fascia degli Asteroidi.

Per seguire in diretta il viaggio della Tesla: 14 febbraio ore 13.15 su virtualtelescope.eu

Ammirarla da Terra? E’ possibile. Basta collegarsi al sito del Virtual Telescope il 14 febbraio alle 13.15 per poterla seguire in diretta e gratis. 

“Due giorni dopo il lancio, abbiamo ripreso la Tesla nello spazio grazie al telescopio in Arizona, disponibile nell’ambito della collaborazione tra il Virtual Telescope Project e il Tenagra Observatories, ottenendo immagini e filmati che sono finiti sulle più importanti agenzie e portali web del pianeta, diventando presto virali”, spiega  Gianluca Masi, astrofisico, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project.

“Questo rivela con quanto straordinario interesse questo lancio sia stato seguito in tutto il mondo, suggerendoci di proporre l’osservazione in diretta della Tesla”, prosegue l’astrofisico. La possibilità di osservare al telescopio questo piccolo, eccezionale corpo artificiale è però
limitata ai prossimi giorni, prima che esso si allontani eccessivamente dal nostro pianeta. Lungo la propria orbita ellittica attorno al Sole, la Tesla Roadster si troverà ad una distanza dal Sole variabile tra i 147 milioni e i 250 milioni di km, portandosi appena alle
spalle dell’orbita di Marte.

“Mentre la prima autovettura messa in orbita attorno al Sole si allontana gradualmente, abbiamo pensato di offrire a tutti l’opportunità di spiare questo singolare oggetto spaziale attraverso il telescopio”, prosegue Masi, “prima che diventi molto debole ed impossibile da osservare”. “Un’occasione davvero unica per partecipare in prima persona ed un evento a suo modo epocale”, aggiunge l’astrofisico.

Già dalla prossima settimana le osservazioni saranno riservate solo a strumenti di un certo calibro e per la diretta programmata dal Virtual Telescope Project verrà utilizzato un avanzato telescopio installato in Arizona, nel deserto di Sonora, presso il Tenagra Observatories, da diversi mesi partner del Virtual Telescope Project. “Vedremo un piccolo punto di luce muoversi tra le stelle: solo qualche pixel, ma dal significato senz’altro speciale”, conclude Gianluca Masi.

13 febbraio 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»