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Droga, a Firenze se ne parla a scuola per fare prevenzione

FIRENZE – Si chiama “Prevenzione delle dipendenze negli istituti scolastici” il progetto per la lotta contro la droga diretto al primo biennio delle scuole superiori che coinvolge le forze dell’ordine, l’Asl, l’ufficio scolastico e la Rete di Scuole e agenzie per la sicurezza della provincia di Firenze. L’iniziativa, promossa dalla Prefettura fiorentina e che ha cominciato a muovere i primi passi lo scorso 15 dicembre, ha riunito oggi intorno allo stesso tavolo tutti i protagonisti del progetto per fare il punto della situazione. Lo aveva annunciato pochi giorni fa proprio il presidente della Rete di Scuole, Giacomo D’Agostino, che è anche preside dell’Itis “Leonardo da Vinci” dove una studentessa quindicenne è svenuta in classe per aver fumato uno spinello.
scuolaL’incontro di oggi è l’inizio di un percorso che coinvolgerà, in prima battuta, alcuni istituti di istruzione secondaria di secondo grado della provincia di Firenze e che poi potrà essere esteso a tutte le scuole che ne faranno richiesta. Hanno già comunicato la loro adesione il liceo classico e musicale Dante, l’istituto Peano, l’istituto Buontalenti, e l’istituto tecnico professionale Leonardo da Vinci, per dare un segnale concreto nella lotta contro la diffusione delle dipendenze che vengono sviluppate dai ragazzi soprattutto tra i 14 e 15 anni, la fascia di età del primo biennio delle superiori a cui è rivolto il progetto.

L’obiettivo è quello preparare i docenti, ma anche le famiglie degli studenti, ad affrontare nel modo giusto il problema droga con i ragazzi. “Dopo anni di lavoro con le scuole si è capito quanto sia importante puntare sulla prevenzione”. Così, periodicamente, carabinieri, poliziotti e finanzieri vanno negli istituti a spiegare ai ragazzi come funzionano gli stupefacenti e quanto incidono sulla loro vita: non solo quando sono alla guida dell’auto e del motorino, ma anche sugli affetti, sulle amicizie, sul rendimento scolastico. Saranno messe a fattor comune le esperienze maturate in questi anni dal Comitato Scuola Sicura in modo da definire strategie che sostengano la scuola nel compito di combattere il disagio dei ragazzi, che spesso sfocia nell’uso di sostanze stupefacenti. Della diffusione della droga nelle scuole e delle strategie di contrasto se ne parlerà anche nella seduta del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in programma la prossima settimana.

13 gennaio 2016

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