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Grillo al Pitti, dopo lo champagne fugge dai giornalisti tra gli stand e li semina in autostop

FIRENZE – Una vera e propria fuga tra gli stand di Pitti Immagine Uomo, a Firenze; poi arrivato in viale Strozzi, fuori dalla Fortezza da Basso, braccato dai giornalisti, è scappato grazie all’autostop (guarda il video). Dieci minuti quasi psichedelici per Beppe Grillo, il leader del Movimento 5 Stelle, che a sorpresa, nel pomeriggio, ha raggiunto lo stand di Woolrich per una visita privata. Una mezz’oretta tra chiacchiere amabili, champagne e cioccolatini. Poi, all’uscita, l’assalto dei giornalisti con le domande che fioccano veloci: il caso Quarto? “Il caso è chiuso”, taglia corto. Allora le elezioni a Roma e più in generale la tornata delle amministrative, il governo Renzi. Nulla.
beppe grilloGrillo, attorniato da microfoni, telecamere, taccuini e cellulari non risponde. Anzi, poco dopo, improvvisamente, ride e scappa. Una corsa in stile Marina di Bibbiona, in cerca di un’uscita. Da uno stand all’altro, con i giornalisti al seguito e una guardia del corpo alle spalle. Si unisce anche Charlie Gnocchi, in versione “Mister Neuro” per Striscia la notizia. Durante lo sforzo, in piena corsa, c’è chi gli chiede conto dell’attacco alla sorella del premier Renzi e Grillo risponde con il tipico slang fiorentino: “La mi’ mamma, la mi’ zia, il mi’ babbo, il mi’ suocero”.

Uno, due giri a vuoto dentro il polo fieristico fiorentino, qualche incitamento in stile “vai Beppe”, molte battute, un po’ di fiatone perché lo scherzo pretende il suo sforzo. Poi Grillo imbocca l’uscita. In Viale Strozzi, c’è Grillo, i giornalisti e il traffico di Firenze. “C’è qualcuno dei miei?” chiede. Arriva il suo guardaspalle, vestito in nero. “E’ bellissimo così, è un un’esperienza straordinaria”, dice il leader dei 5 Stelle rivolgendosi alla stampa.
“Voglio stare sempre con voi, perché mi sento protetto, mi date una grande famiglia. Sono molto contento, più state con me, più sono felice. E’ bellissimo” ripete. Ma le domande di pochi minuti prima ritornano, e Grillo, un po’ seccato, replica: “Ora basta, andate a dare una mano agli artigiani italiani“, dentro Pitti. Altri metri a piedi, un po’ spaesato perché non conosce la città, e scatta il “coup de théâtre”. Oltrepassa una transenna, chiude i giornalisti dietro, ferma un’auto e chiede ad una signora alla guida di una piccola jeep un passaggio. L’autista accetta di buon grado e Grillo semina i giornalisti in autostop.

di Diego Giorgi, giornalista

13 gennaio 2016

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