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Dal 2010 la qualità dell’aria è migliorata. Più inquinata la periferia, per colpa del pellet

FIRENZE – I dati dei superamenti dei livelli di guardia delle emissioni inquinanti, registrati dal 2010 al 2015 mostrano una generale tendenza al miglioramento, interrotta a causa delle particolari condizioni meteorologiche del mese di dicembre, che hanno impedito la dispersione degli inquinanti. Adesso per assicurare la massima attuazione del protocollo ministeriale sottoscritto il 30 dicembre la Regione pensa ad un coordinamento sovra-regionale. E a questo fine il governatore, Enrico Rossi ha predisposto una lettera da indirizzare al suo collega emiliano-romagnolo, Stefano Bonaccini.
È quanto rilevato dall’assessore regionale all’Ambiente, Federica Fratoni nella comunicazione resa oggi in Giunta sulla qualità dell’aria. Il sindaco di Firenze Dario Nardella e con lui gran parte degli altri sindaci interessati- ha proseguito l’assessore, secondo quanto riporta un comunicato di palazzo Strozzi Sacrati- hanno dimostrato forte attenzione e sensibilità, adottando responsabilmente provvedimenti a tutela della salute pubblica, pur non sussistendo l’obbligo di legge in base ai dati dei superamenti registrati dalle centraline di fondo.

caminettoAnalizzando i dati, si nota come i maggiori sforamenti sono rilevati non più nei centri a forte urbanizzazione, ma nelle aree periferiche. Questo si spiega per la diversa struttura residenziale realizzata nel primo caso tipicamente da condomini rispetto alla struttura residenziale con una diffusa presenza di caminetti e stufe a legna e pellet con il conseguente inquinamento da combustione di biomasse. Inoltre, dal 2010 ad oggi, in cinque anni di lavoro, in Toscana l’obbligo di piani d’azione (Pac) è stato esteso da 32 a 63 Comuni, 56 dei quali con misure contingibili.

di Carlandrea Poli, giornalista

13 gennaio 2016

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