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Presidente Banca centrale, sì a commissione straordinaria. Si terrà venerdì

SAN MARINO – La protesta del fronte di minoranza Upr, C10-Su e Rete apre un varco nel muro del governo sulla nomina del presidente di Banca centrale. Il segretario di Stato per le Finanze, Gian Carlo Capicchioni, ha incontrato in mattinata i rappresentanti di tutta l’opposizione, quindi anche del Ps, per tentare di recuperare la loro disponibilità, dopo la doccia fredda ricevuta nell’incontro di lunedì scorso. In questo senso, è stata accolta la richiesta di convocare una commissione consiliare Finanze straordinaria, fissata per venerdì pomeriggio e sera, in cui non solo si discuterà della selezione dei candidati per la presidenza di Bcsm, ma al primo punto all’ordine del giorno è stato inserito, come sollecitato dai partiti di minoranza, l’esame del progetto di legge firmato Upr per la modifica dello Statuto dell’istituto di via del Voltone. Resta inevasa la richiesta avanzata dalle forze di opposizione di poter avere un incontro con i candidati.

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Capicchioni

“Abbiamo sollecitato il segretario a rendere possibile un’audizione dei candidati, o di quello definitivo, prima della nomina in Consiglio, ritenendo la Commissione Finanze il luogo più indicato per questo”, spiega Vanessa Muratori, coordinatrice di Sinistra unita. Purtroppo, vista la ristrettezza dei tempi, Capicchioni si è mostrato più possibilista per un incontro con i capigruppo prima del dibattito consiliare. L’accoglienza della minoranza a questo tentativo di riconciliazione è comunque tiepida: “Certamente qualcosa si sta muovendo- sottolinea D’Ambrosio- ma rispetto all’iter concordato in precedenza sulla nomina le perplessità restano”. Non solo: “Anche con la convocazione della commissione Finanze- conclude la coordinatrice di Su- la situazione non cambia e le critiche sottoscritte ieri restano in piedi”.

13 gennaio 2016

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