Venezia, Città metropolitana porta il debito a zero nel 2020

Il debito passerà dai 7,94 milioni di fine 2018 a 3,79 milioni alla fine del 2019, per essere azzerato alla fine del 2020.
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ROMA – Il debito della Città metropolitana di Venezia passerà dai 7,94 milioni di fine 2018 a 3,79 milioni alla fine del 2019, per poi essere azzerato alla fine del 2020. Lo prevede il bilancio di previsione 2019- 2021 della Città metropolitana, il cui aggiornamento è stato approvato oggi all’unanimità dal consiglio metropolitano.
La spesa corrente diminuirà dai 120,4 milioni a consuntivo del 2017, ai 131,5 milioni di previsioni assestate per il 2018, ai 117,8 milioni in previsione per il 2019. Le dismissioni immobiliari e mobiliari porteranno nelle casse della Città metropolitana 15,1 milioni nel 2019, 3,8 milioni nel 2020 e 330mila euro nel 2021. I 15,1 milioni incassati nel 2019 saranno utilizzati per la maggior parte (14,1 milioni) per investimenti, mentre 960,9mila euro saranno usati per l’estinzione anticipata del debito. 

In totale gli investimenti ammonteranno a 67,9 milioni, di cui 1,9 milioni per l’ediliza patrimoniale, 16,2 milioni per l’edilizia scolastica, 44,7 milioni per la viabilità ed il bando periferie, 3,8 milioni per il trasporto pubblico locale e 1,1 milioni per servizi vari. Le risorse saranno prese per 12,7 milioni da alienazioni immobiliari, 7,8 milioni da Fpv, 4,5 milioni da trasferimenti regionali in conto capitale, 1,4 milioni in trasferimenti comunali in conto capitale, 32,5 milioni per traferimenti ministeriali in conto capitale, 100mila euro da trasferimenti dalle partecipate, 109mila euro da trasferimenti Ue, 1,3 milioni da vendita partecipazione azionarie, 1,5 milioni da trasferimenti correnti da Comuni e Regione, 434,8mila euro da trasferimenti correnti dal ministero, 30mila euro da entrate extratributarie e 5,3 milioni da entrate tributarie.

Il saldo finanziario totale sarà positivo per 3.2855.903 euro. “La Città metropolitana serve eccome, se qualcuno dice che non serve è perché ne ha paura”, commenta il sindaco metropolitano Luigi Brugnaro, annunciando la suggestione di una “polizia locale metropolitana” e spiegando che “se passa la nostra idea di Città metropolitana è una grande occasione per i Comuni che ci stanno dentro”.

BRUGNARO: IN MANOVRA BANDO ANTICIPATO 1 ANNO

Secondo la legge di bilancio nazionale, che deve ovviamente essere ancora approvata, il bando periferie si anticipa di un anno, nel senso che già dall’anno prossimo i Comuni potranno iniziare i lavori anticipando la liquidità, per poi trasmettere lo stato di avanzamento lavori alla Città metropolitana di Venezia che lo invia al ministero per ottenere i relativi fondi. I Comuni che non hanno la liquidità necessaria potranno ottenere un mutuo a cinque anni dalla Cassa depositi e prestiti, per poi estinguerlo quando arrivano i fondi dal ministero. 

Lo spiega il sindaco metropolitano di Venezia, Luigi Brugnaro, oggi durante i lavori del consiglio metropolitano, riunitosi per approvare lo schema di aggiornamento del Dup e del bilancio di previsione, le modifiche allo statuto societario e al regolamento di Venis spa e la ricognizione delle partecipazioni. Provvedimenti poi effettivamente approvati all’unanimità. 

“Ringrazio i sindaci coinvolti dai progetti del bando periferie per la sobrietà e la pazienza, ci siamo coordinati e non abbiamo fatto dichiarazioni estemporanee nel corso dell’estate, che non avrebbero avuto altro risultato se non di mettere magari zizzania tra di noi. Adesso aspettiamo di vedere la finanziaria, se va come anticipato”, conclude Brugnaro.

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12 Dicembre 2018
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