Tg Riabilitazione, edizione del 12 dicembre 2018

Si parla di: A Santa Lucia Neuroriabilitazione infantile sotto 18 mesi; Dj Michele e l’arte di mixare grazie alla mano bionica

A Santa Lucia Neuroriabilitazione infantile sotto 18 mesi

Un servizio di Riabilitazione ambulatoriale che comprende terapia neuromotoria, occupazionale, foniatrica, ortottica, respiratoria, logopedica, neuropsicologica e dei disturbi visuo-percettivi rivolta ai più piccoli. E’ questo il progetto di riabilitazione multidisciplinare della Fondazione Irccs Santa Lucia di Roma. Tra le attività erogate dal centro anche l’idrochinesiterapia con priorità di presa in carico dei bambini di età inferiore ai 18 mesi, che presentano patologie cognitive e adattive legate a diverse patologie dello sviluppo che si manifestano attraverso deficit d’apprendimento, ostacoli alla comunicazione verbale ed emozionale, impulsività comportamentale. Per capire meglio i protocolli e le possibilità di cura, l’agenzia di stampa Dire ha intervistato Daniela Morelli, Direttrice del centro di Neuroriabilitazione infantile della Fondazione Irccs Santa Lucia.


Dj Michele e l’arte di mixare grazie alla mano bionica

Michele Specchiale, in arte #djmikybionic, è l’unico dj al mondo che suona in consolle con una protesi mioelettrica, funzionante attraverso gli impulsi dei muscoli. Michele, 41 enne siciliano, si è infortunato da giovanissimo mentre lavorava in campagna: “Grazie all’Inail ho frequentato un corso di disegno meccanico a Bologna, vivendo in un appartamento messo a disposizione proprio dall’Inail. Questa esperienza mi ha permesso di trovare un lavoro”, racconta il dj. Inoltre, il musicista siciliano ha partecipato alle selezioni di ‘Italia’s got talent’ e a ‘Tu si que vales’, oltre ad avere emozionato tutti al primo Festival della cultura paralimpica. Provo ogni giorno a casa, dove ho un piccolo studio. Ringrazio i tecnici del Centro di Budrio che hanno creato una protesi ad hoc che mi permette di suonare”.

Mal di schiena prima causa di invalidità in Europa

Il dolore cronico, dovuto al mal di schiena, colpisce un cittadino europeo su cinque. E’ quanto pubblicato di recente su ‘The Lancet’, che in tre diversi documenti offre una panoramica generale sul dolore lombare e sulle conseguenze di questa vera e propria epidemia a livello sociale ed economico. Non a caso emerge che il 68% dei pazienti afferma di sentire dolore per più di 12 ore al giorno per un costo totale per i sistemi sanitari europei di circa 300 miliardi di euro e 500 milioni di giorni di malattia all’anno. In più va considerato chi lamenta un dolore cronico. Gli studi pubblicati su “The Lancet” hanno spinto l’associazione europea dei Chiropratici a chiedere con forza ai Governi che ancora non lo hanno già fatto, di armonizzare le legislazioni in tema di sanità pubblica.

Malattie endocrino-metaboliche, a Napoli convegno Ame

Le malattie endocrino-metaboliche includono patologie a grande impatto sociale per il numero delle persone colpite, come ad esempio le patologie che afferiscono alla tiroide, il diabete, l’osteoporosi, la disfunzione erettile e i disturbi della sfera alimentare. Di “Malattie endocrino- metaboliche” si parla nel convegno AME, l’Associazione Medici Endocrinologi, a Napoli presso Palazzo Alabardieri. L’evento è patrocinato dalla Regione Campania, dall’azienda ospedaliera A. Cardarelli e sotto la presidenza del professor Lombardi. Studi recenti, hanno confermato che le fratture vertebrali e femorali aumentano il rischio relativo di mortalità, in particolare quelle di femore, pari a quella per ictus e carcinoma mammario. “Le malattie endocrino-metaboliche, dichiara Edoardo Guastamacchia, Presidente AME, interessano un gran numero di soggetti e sono in costante aumento. Vengono frequentemente sottovalutate dai pazienti perché i sintomi sono inizialmente sfumati: è essenziale intervenire precocemente”.

Disturbi nei nati pretermine al centro del corso SISPE-Ido

Nel trattamento dei bambini nati pretermine i pediatri sono molto preparati sugli outcome precoci di tipo motorio cognitivo, come la paralisi cerebrale infantile, ma questa problematica colpisce solo il 5% dei bambini nati pretermine. Un altro 50% presenta tutta una serie di outcome maggiori su cui dobbiamo ancora porre la nostra attenzione”. Con questa motivazione Teresa Mazzone, presidente della SISPe promuove, in collaborazione con l’Istituto di Ortofonologia (IdO) e il patrocinio della Sip, tre giornate di studio su ‘Il neonato pretermine: la cooperazione multiprofessionale per affrontare la complessità’. Le mattinate di lavoro si svolgeranno a Roma, nella sede dell’IdO in Corso d’Italia 38A, il 12 e 26 gennaio e il 23 febbraio. Gli incontri saranno moderati da Mazzone e Alberto Villani, presidente della Sip. Il corso punterà a formare medici e psicologi sia sugli esiti precoci (nei primi 2 anni di vita) che emergono nei bambini prematuri nelle aree dello sviluppo motorio, cognitivo, uditivo e visivo, che sugli out come tardivi.

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12 Dicembre 2018
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