Morbillo a Bari, Conca (M5s): “Protocolli non rispettati, non c’entra bambina no vax”

Il consigliere regionale pugliese del M5S Mario Conca punta il dito contro l'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari

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ROMA – “È ridicolo scaricare le presunte responsabilità degli otto casi di morbillo sulla bambina figlia di genitori no-vax per dare un capro espiatorio all’opinione pubblica: la verità è che nel reparto infettivi del Giovanni XXIII esistono camere di degenza isolate e con accesso dall’esterno per i parenti, che non sono mai entrate in funzione, un ennesimo danno erariale”. Così in una nota il consigliere regionale del M5S Mario Conca.

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“Premesso che ribadiamo ancora una volta l’importanza di alcuni vaccini e di una corretta informazione sugli stessi – prosegue – in questo caso il contagio non ci sarebbe mai stato se i protocolli fossero stati applicati per tempo e non con colpevole ritardo ed è ridicolo che oggi si cerchi di scaricare la responsabilità sulla bambina solo per dar fiato alla polemica alimentata da una politica, che è la vera responsabile dei disastri del nostro sistema sanitario”.

“L’arrivo all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII della direttrice sanitaria del Policlinico è un tentativo tardivo di rimediare allo stato di abbandono in cui versa la struttura da anni. Purtroppo c’è voluto un caso finito all’attenzione dei media nazionali per commissariare di fatto l’attuale governance, sperando che le cose migliorino con lo scorporo definitivo annunciato e mai perfezionato. Alla faccia del polo pediatrico che secondo il governatore non aveva niente da invidiare a quelli del Nord”, conclude.

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12 Nov 2018
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