Roberto Battiston: l’uomo, lo scienziato, l’eredità in ASI

Una lunga e prestigiosa carriera accademica e scientifica, ricca di riconoscimenti internazionali.

Chi è Roberto Battiston? Cosa lascia come eredità in ASI? Nato l’11 agosto 1956, a Trento, coniugato, con quattro figli. Si laurea nel 1979 in Fisica presso l’Università di Pisa e la Scuola Normale di Pisa. Lo stesso anno vince una borsa di studio per svolgere il perfezionamento in Francia presso l’École normale supérieure di Rue D’Ulm, e nel 1982 ottiene il Dottorato presso l’Università di Parigi XI, Orsay.

Dal 1983 al 2012 è all’Università di Perugia prima come ricercatore, dove fonda e presiede un gruppo di ricerca, poi come professore associato (1988) presso la Facoltà di Scienze, infine come professore ordinario (1993) in Fisica Generale presso la Facoltà di Ingegneria; nel 1990 diventa responsabile delle collaborazioni di ricerca internazionali.

Nel 2009 viene eletto presidente della Commissione Nazionale per la Fisica Astroparticellare dell’Istituto nazionale di fisica nucleare per un triennio, poi confermato nel 2012 per un quadriennio. Nel 2012 si trasferisce presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento per costituire un nuovo Centro Nazionale dell’INFN, il TIFPA (Trento Institute for Fundamental Physics and Applications) dedicato alla fisica e tecnologia spaziale nel settore delle astroparticelle. A Trento ricopre la cattedra in Fisica Sperimentale presso il Dipartimento di Fisica.

Una lunga e prestigiosa carriera accademica e scientifica, ricca di riconoscimenti internazionali. Roberto Battiston è considerato, insieme al premio Nobel Samuel Chao Chung Ting, il “papà” dello spettrometro magnetico AMS. Il 16 maggio 2011, l’esperimento è stato lanciato in orbita ed è installato con successo sulla Stazione Spaziale Internazionale dove opererà per almeno 10 anni.

Battiston si è occupato sia delle strategie di analisi dei dati che della gestione dell’esperimento svolgendo il ruolo di responsabile nazionale di AMS per l’INFN e per l’ASI e, dopo il successo del volo precursore di AMS-01 sullo Shuttle nel 1998, il ruolo di deputy spokesperson per la collaborazione internazionale AMS, comprendente 600 persone in 16 paesi e 60 istituzioni.

E’ stato nominato (Ministro Moratti) membro del consiglio di Amministrazione dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), partecipando per 3 anni alla gestione diretta di risorse umane e finanziarie corrispondenti a circa 1200 dipendenti, nel periodo critico della fusione tra Osservatori e istituti CNR.

E’ stato membro del Consiglio Tecnico Scientifico dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) dove ha contribuito in due diversi periodi (1997-1998) e (2010-11) a definire gli indirizzi tecnico-scientifici del settore spaziale italiano, contribuendo alla stesura dei piani triennali dell’Agenzia.

Il 14 maggio 2014 è stato nominato (Ministro Giannini) Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana per un quadriennio. Nel ruolo di Presidente dell’ASI ha partecipato come capodelegazione alle riunioni del Council dell’ESA. In particolare, il 2 dicembre 2014 ha partecipato alla Ministeriale ESA in Lussemburgo in cui è stato approvato il programma Ariane6/Vega-C, l’estensione della ISS e il completamento di Exomars.

Nel 2016 ha partecipato alla Ministeriale ESA a Lucerna, in cui è stato approvato il programma SpaceRider e Vega-E, il rifinanziamento di Exomars e numerosi altri programmi tecnologici e scientifici.

Nel periodo 2014-2017 è stato Vice Presidente dell’International Astronautical Federation, con delega ai rapporti con il mondo dell’università e della ricerca.

Il 7 maggio 2018 è stato nominato (Ministro Fedeli) Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana per un altro quadriennio…

Nel periodo 2014-2018 il bilancio dell’ASI è stato sostanzialmente risanato ed è passato da circa 650 milioni di euro l’anno (2014) a circa 1000 milioni di euro l’anno (2018) con un sostanziale aumento nel numero dei programmi nazionali e bilaterali che si aggiungono a quelli in ESA, un aumento degli addetti nel settore spaziale nazionale industriale di circa il 3% e di un aumento di personale a tempo determinato dell’Agenzia di circa il 20%, di cui il 10% sono nuove immissioni.

Nello stesso periodo, per mantenere la centralità del sistema spaziale italiano è stata fatta una azione di sostegno nei confronti della collaborazione tra le nostre industrie e le industrie della Space Economy USA (accordo ASI-Space-X, accordo Altec-Virgin Galactic, accordo Altec-Nanoracks, accordo ASI-SpacePharma). Sono stati favoriti gli insediamenti in Italia di sedi distaccate di ditte della space economy statunitense: Tyvak, Nanoracks.

L’ASI ha fattivamente supportato la Cabina di Regia Spazio presso Palazzo Chigi, attivata presso l’ufficio del Consigliere Militare. In questo contesto sono state messe in atto numerose azioni di sistema per definire strategie utili per lo sviluppo ed il potenziamento del settore spaziale.

Battiston, è stato rimosso martedì scorso dalla presidenza dell’Agenzia Spaziale Italiana. Ma il presidente Sergio Mattarella ha voluto riceverlo al Quirinale. “Ho avuto il piacere di aggiornare il Presidente della Repubblica sullo stato del settore spaziale” ha spiegato Battiston in un tweet. “E’ stata una importante occasione per una riflessione sull’indipendenza, l’autonomia e l’autorevolezza della ricerca scientifica”.

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12 Nov 2018
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