Toscana

Lavoro. Bankitalia: in Toscana occupazione cresciuta dell’1,2%

FIRENZE – Nel primo semestre 2015 in Toscana l’occupazione “è cresciuta dell’1,2%” rispetto all’analogo periodo del 2014, in misura superiore rispetto al centro del Paese (0,5%) e all’Italia nel suo complesso (0,7%).

“Merito- spiega Luisa Zappone, neo diretto della sede fiorentina di Bankitalia durante la presentazione dei dati del rapporto sull’aggiornamento congiunturale economico regionale- prima di tutto della decontribuzione, una misura che è risultata pratica, di immediata attuazione, che sicuramente ha indotto le imprese a riprendere una politica delle assunzioni”. C’è poi “la spinta di una debole ripresa del ciclo economico, influenzata anche dalle modifiche al mercato del lavoro segnate dal Jobs act”. L’aumento, illustra il rapporto di Bankintalia, si è concentrato nel settore dei servizi (3,0%), che aveva mostrato un calo dall’inizio del 2013. Gli addetti nell’industria in senso stretto, se pur leggermente ridotti (-0,4%), sono rimasti di circa un decimo superiori ai minimi raggiunti all’inizio del 2013. È continuata, invece, la contrazione dell’occupazione nelle costruzioni (-9,7%). Analogamente al primo semestre dell’anno precedente, l’aumento ha interessato le donne (3,6%) e i lavoratori dipendenti (3,1%), mentre sono diminuiti gli uomini occupati (-0,7%) e i lavoratori autonomi (-3,6%). La Cassa integrazione guadagni (Cig) si è contratta del 39,7% nei primi nove mesi dell’anno rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

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Alla riduzione hanno contribuito principalmente la componente straordinaria (-30%) e quella in deroga (-81,6%), sulla quale hanno influito, tra le altre cose, il calo dei finanziamenti e le modifiche alle regole di accesso. La CIG ordinaria è rimasta sostanzialmente stabile (-3,9%). Le forze di lavoro sono aumentate dello 0,4%, ma l’incremento è stato inferiore a quello degli occupati. Il tasso di disoccupazione è quindi sceso di 0,8 punti percentuali, al 9,4%, tornando sui livelli del primo semestre del 2013. La riduzione ha coinvolto principalmente le donne (-1,5 punti percentuali, al 10,3%). Diversamente, il tasso di disoccupazione maschile è calato di soli 0,1 punti percentuali (all’8,8%). Alla diminuzione del numero degli uomini occupati si è affiancata una contrazione dei disoccupati e un aumento degli inattivi. Nel complesso “tra cessazioni e tempo indeterminati, il saldo è positivo. Tuttavia- afferma Michele Benvenuti, economista di Bankitalia- resta il fatto che il Toscana servono più posti di lavoro”.

di Diego Giorgi – Giornalista

12 novembre 2015
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