Gilmour rivuole l'Italia: nel 2016 Venezia e Taormina? - DIRE.it

Gilmour rivuole l’Italia: nel 2016 Venezia e Taormina?

ROMA –  David Gilmour vuole l’Italia. Di nuovo. Il chitarrista dei Pink Floyd, che sta girando il mondo con concerti da tutto esaurito per promuovere ‘Rattle That Lock’, sua ultima fatica da solista, ha espresso il desiderio di suonare di nuovo nel nostro Paese dopo i concerti di settembre di Verona e Firenze. Secondo quanto riporta il quotidiano La Sicilia, infatti, avrebbe scelto Piazza San Marco a Venezia, dove il 15 luglio del 1989 suonò con i Pink Floyd del nuovo corso (Roger Waters aveva già abbandonato il gruppo), e il Teatro Antico di Taormina.

david gilmour

“Il modo in cui lo sta gestendo la Regione Sicilia, ci sta mettendo con le spalle al muro”, ha spiegato a Diregiovani.it Marcello Cannizzo, titolare dell’omonima agenzia organizzatrice di eventi. Il problema sarebbe burocratico: la Regione ha deciso un bando per la concessione del teatro ma, siccome l’assessore ai Beni Culturali cambia in continuazione, ha detto ancora Cannizzo “tutto è bloccato”.

Rispetto al pessimismo più marcato di qualche giorno fa, lo stesso Cannizzo pare più positivo, dovrebbe esserci un incontro con il nuovo assessore Carlo Vermiglio che potrebbe sbloccare la cosa. “Proprio l’assenza di una figura stabile ci crea problemi- dice ancora Cannizzo- Gli artisti non possono aspettare la burocrazia. Ci sta anche decidere un bando per ogni singolo evento, ma se tutto resta fermo rischiamo che l’evento salti”. Il problema non riguarda solo Gilmour: si parla, infatti, di altri grandi artisti attesi a Taormina come i Muse, Santana, Simply Red, Ringo Starr. Oltre ad iniziative più ‘piccole’. “Ovviamente il problema vale per tutti- continua Cannizzo- Per i più piccoli ci può anche stare organizzare tutto pure un mese prima. Per i grandi no. Ormai le date si sanno anche un anno prima, tutti fanno così, stranieri e italiani”. A Gilmour “Taormina piace molto, è sua volontà venire qui. Speriamo che tutto si risolva, altrimenti sarebbe un danno economico importante per la Sicilia, per la Regione, per il turismo. E poi alberghi, ristoranti… Alla base ci deve essere la volontà di farle le cose. Questo teatro senza eventi a che serve?“.

di Adriano GasperettiGiornalista professionista

 

 

12 novembre 2015
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