Roma, la protesta degli studenti: ‘bella ciao’ e maschere di Dalì contro Salvini

ROMA – ‘Se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la citta” e ‘contro la scuola dei padroni, 10, 100, 1000 occupazioni’. È da poco partito il corteo degli studenti contro i tagli del Governo al comparto istruzione. I manifestanti, trainati dalle note di ‘Welcome to the jungle’ dei Guns’n Roses, stanno percorrendo via Marmorata in direzione del ministero dell’Istruzione. Tra applausi ai Vigili del Fuoco, durante il passaggio davanti al Comando di via Galvani, sventolio di bandiere rosse, accensioni di fumogeni e l’immancabile Bella Ciao, si sta consumando il primo sciopero degli studenti di questo anno scolastico. Principale bersagli dei ragazzi, ovviamente, i pezzi grossi del Governo: dal premier Conte, al ministro dell’Istruzione Marco Bussetti. Ma soprattutto il ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Il vicepremier- ha detto un manifestante dal megafono- ha appena dichiarato che chi scende in piazza e’ un futuro disoccupato. Cosa gli rispondiamo?”. Non si sono fatti attendere i cori di risposta, “odio la Lega” e “Salvini vaff…”, i piu’ gettonati.

Il CORTEO VERSO MIUR

Primo sciopero dell’anno per gli studenti che stamattina sono scesi in piazza contro “i tagli del Governo del cambiamento”. A piazzale Ostiense – e in contemporanea in molte altre piazze di tutta Italia – si sono radunati centinaia di ragazzi delle scuole superiori racchiusi sotto varie associazioni tra cui, Unione degli universitari e Rete degli studenti medi. Alla testa del corteo, che da Piramide raggiungera’ la sede del Miur a viale Trastevere, un grande striscione con la scritta ‘Governo del cambiamento? Repressione e sfruttamento. Riprendiamoci il futuro! Studenti romani in lotta!’. A seguire, cori e slogan tra cui, ‘scuole che crollano, studenti che non mollano’, ‘fuori le guardie dalle scuole’ e ‘Bussetti taglia sto c..”. Hashtag della protesta, #chihapauradicambiare. A spingere i ragazzi in piazza, la poca attenzione dell’attuale Governo al comparto istruzione e i tagli alla scuola e alla ricerca contenuti a loro dire, nella legge di bilancio. Pochi istanti prima della partenza un petardo e’ esploso ai piedi della Piramide Cestia, fortunatamente senza conseguenze.

STUDENTI CON MASCHERE DI DALÌ, CORTEO DIVENTA ‘LA CASA DI CARTA’

Maschere di Salvador Dali’ per gli studenti in corteo a Roma. I manifestanti hanno messo in atto un singolare flash mob evocando la fortunata serie, ‘La Casa di Carta’. Il riferimento, e’ la lotta al sistema e al potere che i protagonisti della produzione targata Netflix, portavano avanti con la loro rapina in banca. Sullo sfondo, anche in questo caso e sempre in riferimento alla serie, le note di ‘Bella Ciao’. Ad accompagnate il flash mob anche lo striscione con la scritta, ‘Cambiamento non e’ repressione ma fondi all’Istruzione’.

Il CORTEO ARRIVA AL MIUR, GLI STUDENTI: SIAMO 5.000

Sono appena arrivati al ministero dell’Istruzione gli oltre 5mila studenti che hanno aderito al corteo da Piramide. Una protesta pacifica, colorata e allegra, favorita anche dalla giornata assolata e dalle alte temperature. I cinquemila (stima degli organizzatori) si sono ora riversati con bandiere, striscioni e fumogeni davanti al dicastero di viale Trastevere dove, dopo un breve sit-in, terminera’ la manifestazione.

STUDENTI CON MASCHERE DI DALÌ, CORTEO DIVENTA ‘LA CASA DI CARTA’

Maschere di Salvador Dali’ per gli studenti in corteo a Roma. I manifestanti hanno messo in atto un singolare flash mob evocando la fortunata serie, ‘La Casa di Carta’. Il riferimento, e’ la lotta al sistema e al potere che i protagonisti della produzione targata Netflix, portavano avanti con la loro rapina in banca. Sullo sfondo, anche in questo caso e sempre in riferimento alla serie, le note di ‘Bella Ciao’. Ad accompagnate il flash mob anche lo striscione con la scritta, ‘Cambiamento non e’ repressione ma fondi all’Istruzione’.

12 ottobre 2018
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