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Poliziotti, agenti penitenziari e vigili del fuoco protestano a Montecitorio


ROMA – Poliziotti, agenti penitenziari e vigili del fuoco hanno riempito questa mattina alle 11 piazza Montecitorio. La protesta è stata organizzata dalla Consulta sicurezza, l’organismo di rappresentanza interforze formato dal Sap (Sindacato Autonomo di Polizia), Sappe (Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria) e Conapo (Sindacato Autonomo dei Vigili del Fuoco).

All’origine della manifestazione, “non solo il rinnovo del contratto di lavoro per il quale ad oggi, sono state avviate le trattative senza adeguate risorse finanziarie, ma tutta la condizione complessiva dell’apparato della sicurezza, debilitato dai tagli”.

Sap, Sappe e Conapo hanno chiesto “la sicurezza torni al centro dell’agenda dei Governi e che la prossima legge di stabilità rappresenti un’inversione di tendenza. L’apparato della sicurezza e del soccorso pubblico – hanno spiegato – è oramai al collasso. Le strutture sono fatiscenti e fuori legge, servono uomini perché l’età media ha raggiunto dei livelli allarmanti, oltre 48 anni. Il controllo del territorio è diminuito e sono state tagliate il 40% delle volanti in dieci anni; sono diminuiti gli uomini su strada, stessa cosa vale per le carceri dove risulta improcrastinabile la sostituzione della vigilanza dinamica con altri strumenti in grado di meglio garantire i poliziotti nel rischioso rapporto con i detenuti. Mancano inoltre 50 mila uomini nelle Forze dell’Ordine e 3500 nei vigili del fuoco”.

Condizione per nulla dignitosa- ha urlato dal palco il segretario generale del Conapo Antonio Brizzi- è quella dei vigili del fuoco che hanno titolo a pretendere la stessa considerazione politica degli altri corpi. Chiediamo al governo ulteriori risorse finanziarie per azzerare la grave differenza retributiva e pensionistica che penalizza i vigili del fuoco rispetto agli altri corpi”.

12 ottobre 2017

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