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La vista ti salva la vita: lo sostengono 7.000 medici oculisti italiani

ROMA – Giornata mondiale della vista, voluta dall’Organizzazione mondiale della Sanità per informare l’opinione pubblica sull’importanza che la vista ricopre nella nostra vita. “La vista è un bene prezioso da cui dipende l’83% delle nostre azioni quotidiane- spiega Matteo Piovella, presidente della Società Oftalmologica Italiana e quando diciamo che la vista ti salva la vita, affermiamo che senza di essa risulta impegnativo svolgere anche le attività più semplici. Vi sono malattie, quali glaucoma, cataratta e degenerazione maculare che se non curate, portare inevitabilmente alla cecità”.

‘Prevenire è meglio’

“E’ per noi molto importante- insiste Piovella- diffondere presso i cittadini il concetto che ‘prevenire è meglio’, e che sottoporsi ad una visita oculistica, presso il medico oculista in molti casi ‘ti salva la vita’. Il glaucoma, è una malattia insidiosa chiamata anche il ladro silenzioso della vista perché agisce in modo subdolo causando danni visivi a molte persone. La diagnosi precoce, in questo caso permette tramite regolari visite oculistiche di contenere i problemi più gravi. Ogni anno in Italia vengano effettuati 557 mila interventi di cataratta ma le tecnologie più sicure ed avanzate, non sono utilizzate negli ospedali pubblici La Società Oftalmologica Italiana- spiega Piovella- si sta battendo affinchè questa situazione possa risolversi e ha lanciato una campagna di sensibilizzazione chiamata ‘La vista ti salva la vita’ (www.lavistatisalvalavita.com)”.

Italia fanalino di coda in Europa

“Oggi l’Italia si trova all’ultimo posto in Europa rispetto all’adozione delle nuove tecnologie e delle nuove terapie- commenta Piovella- e questo gap deve essere colmato. Basterebbe permettere a Soi di indirizzare meglio le istituzioni nei tavoli di confronto tuttora aperti e molti pazienti potrebbero essere salvati dalla cecità. Per quanto riguarda la maculopatia legata all’età essa causa una grave riduzione della vista, che interessa principalmente le persone sopra i 75 anni di età, con una maggiore incidenza nelle donne ed è considerata la prima causa di cecità nei paesi industrializzati e di maggior benessere e la terza in tutto il mondo”.

Per poter diagnosticare la malattia con largo anticipo è necessario sottoporsi annualmente a una visita medica oculistica

Solo in questo modo sarà possibile mettere in atto tutti i provvedimenti necessari per sostenere al meglio la vista- spiega Piovella- Vorrei ricordare che il trattamento per fermare o contenere l’avanzare della malattia avviene tramite iniezioni intraviteali. Ancora oggi i farmaci indicati risultano erroneamente in fascia H. In questo modo si viene a creare un inutile filtro che permette a solo 150 medici oculisti, rispetto ai 7.000 disponibili, di trattare tutti i pazienti affetti da maculopatia”. “Ricordo- conclude Piovella- a tutti che la Soi da 150 anni è l’interlocutore tecnico scientifico delle Istituzioni. Ogni volta che da parte della politica cala l’interesse e l’attenzione nei confronti del bene prezioso della vista, migliaia di Persone perdono la speranza di continuare a poter vedere bene”.

12 ottobre 2017

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