Welfare

Sottoscritti oltre 8 Mln di minibond della cooperativa Osa

Giuseppe MilaneseROMA – Rafforzare la propria posizione finanziaria e continuare a crescere. Su queste due direttrici si muove la strategia di Osa di emettere un prestito obbligazionario da 10 milioni di euro sul mercato dei minibond. Lo scorso 18 luglio, la cooperativa si è rivolta con successo al mercato degli investitori, raccogliendo al termine del primo periodo di offerta, sottoscrizioni da parte di investitori professionali, istituzionali e privati per un ammontare complessivo pari a 8,37 milioni di euro. L’aggiornamento è riportato sul periodico ufficiale della cooperativa ‘Osa news’.

Il prestito obbligazionario ‘Obbligazioni Osa 7% 2016-2023’ (codice Isin IT0005202624), ammesso alle negoziazioni sul mercato ExtraMot Pro di Borsa italiana a partire dal 18 luglio e sottoscrivibile fino al prossimo 31 dicembre, offre agli investitori un rendimento annuo del 7% e avrà una durata di 7 anni, con un profilo di rimborso del capitale di tipo amortizing dal terzo anno.

GLI SVILUPPI. L’emissione del minibond da 10 milioni di euro costituisce dunque un altro passo essenziale verso quel processo di crescita e di consolidamento avviato dalla cooperativa nel dicembre 2015 con il lancio della campagna di patrimonializzazione. Un percorso accolto positivamente da un ampio numero di soci, che hanno sottoscritto l’aumento di capitale interno superando gli obiettivi prefissati, investendo così sul futuro di OSA e soprattutto sul loro lavoro.

“L’operazione Minibond – si legge nel comunicato diffuso da Osa nel giorno dell’emissione- è finalizzata a soddisfare la crescente domanda di assistenza che deriva sia da fattori epidemiologici, come l’invecchiamento della popolazione, sia dalle nuove linee guida che faranno dell’assistenza primaria (extra-ospedaliera) il vero caposaldo del Sistema sanitario nazionale. Le risorse raccolte mediante il prestito obbligazionario consentiranno, pertanto, alla Cooperativa di disporre dei mezzi necessari per finanziare i propri progetti di sviluppo”.

LA CRESCITA.L’emissione del prestito obbligazionario– si legge nel Documento di ammissione redatto dalla cooperativa, disponibile sul sito osa.coop- è finalizzata a realizzare investimenti orientati alla propria crescita organica attraverso l’acquisizione di quote di mercato, oltre a investimenti volti all’ottimizzazione dei propri processi e sistemi tecnologici. Con l’emissione del prestito obbligazionario tali obiettivi vengono affrontati perseguendo una strategia di diversificazione delle fonti di finanziamento rispetto al tradizionale canale bancario e di rimodulazione nel medio termine dei finanziamenti potenziando la capacità finanziaria e la liquidità della Cooperativa necessaria a sostenere gli investimenti e lo sviluppo”.

GRAZIE AI SOCI. Il lancio del prestito obbligazionario sul mercato “costituisce solo una delle direttrici individuate dal Consiglio di amministrazione per rafforzare in maniera stabile e definitiva la struttura finanziaria aziendale- ha detto il presidente di Osa, Giuseppe Milanese, nel commentare il successo dell’operazione che ha fatto registrare sottoscrizioni per 8.370 milioni di euro già nella prima fase di emissione – Il prestito obbligazionario è stato infatti preceduto da un aumento di capitale sottoscritto dai soci cooperatori e da qualificati soci sovventori (oltre 1.500 persone), ai quali va il nostro più sentito ringraziamento, per oltre 1,6 milioni di euro (rispetto a 1,4 milioni di euro attesi), nonché dallo smobilizzo di partecipazioni non core-business per 3,3 milioni di euro”.

Nell’emissione e nella quotazione del prestito obbligazione sul mercato ExtraMot Pro la cooperativa è stata supportata da una equipe di consulenti di primario standing: Finmark corporate finance in qualità di advisor finanziario; lo studio legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & partners per le implicazioni di carattere legale e societario ed Epic Sim che ha svolto l’attività di mediazione.

12 ottobre 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»