Sanzioni Ungheria, Orbán spacca il governo gialloverde

ROMA – Cordiale telefonata tra Silvio Berlusconi e il premier ungherese Victor Orbán. Lo riferisce l’ufficio stampa dell’ex premier. Nella conversazione il leader di Forza Italia ha annunciato che oggi a Strasburgo gli eurodeputati azzurri voteranno contro la richiesta di attivazione dell’articolo 7 del Trattato Ue per rischio di violazione dello stato di diritto in Ungheria. Ad Orban il presidente Berlusconi ha confermato la sua amicizia e l’appoggio al partito del premier ungherese Fidesz, che fa parte del gruppo Ppe nel parlamento europeo.

Dello stesso avviso il ministro dell’Interno Matteo Salvini che sulla questione Ungheria dichiara: “Voteremo in difesa di Orbán, l’europarlamento non può fare processi ai popoli e ai governi eletti”.

E mentre Forza Italia e Lega fanno fronte comune, la ‘questione ungherese’ apre una crepa nell’alleanza gialloverde. Il Movimento 5 stelle annuncia che voterà contro Victor Orbán, che per i grillini non è diverso da “Macron, Merkel e Juncker”.

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“Vogliamo denunciare questa Europa ipocrita. Per noi Orban, Macron, Merkel e Juncker sono fatti della stessa pasta. Hanno lasciata sola l’Italia perché non aprono i loro porti e non accettano i ricollocamenti dei migranti. Il Movimento 5 Stelle è in Europa per difendere gli interessi degli italiani! La relazione della europarlamentare Sargentini sull’attivazione dell’articolo 7 all’Ungheria denuncia alcuni dati di fatto che non possono essere ignorati: diritti costituzionali messi a repentaglio, indipendenza della magistratura compromessa, diritti delle minoranze calpestati, corruzione endemica dell’amministrazione, conflitti di interessi di componenti del governo”. Così in una nota la delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo. 

Per questa ragione gli europarlamentari del Movimento 5 Stelle “voteranno a favore della relazione. Tuttavia, contestiamo l’ipocrisia dell’Unione europea che per agire aspetta che queste violazioni diventino gravi, sistematiche e reiterate piuttosto che prevenirle. Dov’era l’Europa- proseguono- quando il presidente del Consiglio italiano veniva indagato, processato e condannato? Nessuno muoveva un dito contro Berlusconi perché faceva comodo, eseguiva le politiche di Merkel e company svendendo tutti i giorni il nostro Paese! Dov’era l’Europa quando veniva approvata a colpi di maggioranza la vergognosa riforma costituzionale Renzi Boschi Verdini – fortunatamente poi bocciata dagli italiani nel referendum del 2016 – che ammazzava i diritti dei cittadini? La disaffezione dei cittadini aumenta e non sarà uno schiaffo al cattivo di turno a far cambiare idea ai cittadini”, concludono.

MELONI: SANZIONARE UNGHERIA È FOLLIA, NOI AL FIANCO DI ORBAN

“Sanzionare l’Ungheria perché si rifiuta di essere invasa da immigrati clandestini è semplicemente follia. Siamo al fianco di Viktor Orban e del popolo ungherese. Non è Orban a tradire i valori fondanti della Ue ma chi in Ue spalanca le porte all’immigrazione incontrollata, umilia i diritti dei popoli e nega la sovranità delle Nazioni”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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12 settembre 2018
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