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A Scampia il cinema incontra la denuncia sociale: oggi il documentario in anteprima a Napoli/VIDEO

NAPOLI – Oreste segue da qualche anno il Comitato Vele. Ha una casa nella Vela Rossa ma non ci può vivere. Dopo un ictus e un infarto, e dopo aver superato un primo tumore ai testicoli due anni fa, gli è stato diagnosticato un nuovo carcinoma alla tiroide. Il tetto della sua casa non ha più la guaina di impermeabilità e, nonostante gli amici gli abbiano ritinteggiato casa, alla prima pioggia i muri hanno preso umidità. L’oncologo gli ha vietato di stare lì. Ora vive in casa della sorella con la famiglia, ma senza letto si è dovuto arrangiare per terra. “La Chimera – Appunti per un Film sulle Vele di Scampia” è la storia di Oreste, di Ciro e Giuseppina, di Lorenzo e di Omero, il popolo delle Vele che combatte per un alloggio dignitoso. Un documentario dei registi Giovanni Dota, Matteo Pedicini, Walter De Majo ed Elio Di Pace, prodotto da Gianluca Arcopinto e Walter De Majo, che racconta la storia dell’abbattimento delle Vele di Scampia.

Il corto è stato presentato in anteprima alla 74esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, fuori concorso alla Giornata degli Autori, suscitando l’interesse del pubblico e l’attenzione della critica. In laguna, insieme ai registi e ai produttori, anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e l’assessore alle Politiche per il Diritto alla Casa, Enrico Panini, hanno assistito alla proiezione di “La Chimera”, un documentario di denuncia sociale che ha rafforzato l’ampia presenza delle produzioni napoletane al Lido di Venezia. Oggi il corto sbarca al Palazzo delle Arti per la sua anteprima a Napoli e la produzione annuncia un nuovo progetto: dopo Venezia, il progetto continua con un lungometraggio che darà voce alla battaglia civica del Comitato Vele, seguendo passo dopo passo il progetto per l’abbattimento delle Vele e la riqualificazione di Scampia.


“Ci hanno raccontato – spiega il co-produttore Walter De Majo – che questi mostri di amianto e cemento sono solo il covo della peggiore criminalità. Nessuna dignità, nessun futuro, nessuna speranza. Chiamati per anni “brutti, sporchi e cattivi“. Oggi, dopo 36 anni di lotta del Comitato Vele, esiste finalmente un progetto per l’abbattimento. A Venezia abbiamo raccolto interesse ed applausi, la presentazione a Napoli è un momento importante per la città per far comprendere a tutti l’importanza di quello che sta avvenendo a Scampia attraverso una narrazione fatta da chi sta costruendo la riqualificazione di quel quartiere pezzo dopo pezzo. Una riqualificazione che seguiremo in ogni passaggio: la nostra squadra ha già iniziato le riprese per un film che parlerà di Scampia, del progetto Restart e della lotta del quartiere. In attesa che la prima Vela venga buttata giù”.

Con l’assessore alle Politiche per il Diritto alla Casa, Enrico Panini, e i registi Elio Dota, Matteo Pedicini, Walter De Majo ed Elio Di Pace, al PAN di Napoli ci sono anche Omero Benfenati e Lorenzo Liparulo, i protagonisti del documentario, voce attiva del Comitato Vele che da 36 anni organizza la lotta delle famiglie occupanti rivendicando l’assegnazione di un alloggio dignitoso. L’idea di un film su Scampia parte dal racconto della loro esperienza. “Questo corto è straordinario – commenta l’assessore Enrico Panini -. E’ una controstoria delle donne e degli uomini delle Vele che stanno insieme, di un comitato che svolge un ruolo fondamentale”.

di Nadia Cozzolino, giornalista

12 settembre 2017

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