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Osteoporosi, il 75% delle donne over 60 va incontro a frattura

ROMA – Dopo i 70 anni, una donna europea su due andrà incontro a una frattura ossea legata all’osteoporosi. Il 66% delle donne e il 50% degli uomini sono colpiti da osteoporosi e osteopenia (condizione in cui la massa ossea è ridotta rispetto alla normalità che spesso precede l’osteoporosi e che espone ad un maggior rischio di frattura). Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, a causa dell’osteoporosi in tutto il mondo ogni 3 secondi si verifica una frattura di femore, polso o vertebra. La frattura del femore, principale conseguenza della patologia, comporta una mortalità del 5% e del 20% nel mese e nell’anno successivi. Circa il 30% dei pazienti fratturati va incontro a una disabilità permanente, il 40% perde la capacità di camminare autonomamente, l’80% ha bisogno di supporto nelle attività quotidiane.

In vista della Giornata mondiale dell’Osteoporosi, che si celebra in tutto il mondo il 20 ottobre, la Fondazione italiana Ricerca sulle Malattie dell’Osso (Firmo) in partnership con Amgen presenta ‘Il Piatto Forte’, una campagna che ha l’obiettivo di accrescere l’informazione su questa patologia silenziosa e sottodiagnosticata, nonché sensibilizzare la popolazione sulle fratture da fragilità, che possono essere evitate attraverso un’alimentazione corretta, un’attività fisica regolare e un trattamento farmacologico tempestivo, con adeguata aderenza alla terapia da parte dei pazienti. La campagna è stata presentata a Roma nel corso di un evento che ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Salute.

‘Se non trattata, l’osteoporosi rende le tue ossa fragili come la porcellana’ è il claim della campagna, che a partire dal 30 settembre e nel mese di ottobre animerà le piazze di alcuni capoluoghi italiani con eventi di due giorni che vedranno la presenza di un gazebo e un camper. Diverse le attività che coinvolgeranno la popolazione: informazione gestita da medici specialisti, valutazione della salute delle ossa con la carta del rischio per l’osteoporosi, misurazione (con ultrasonografo) della densità minerale ossea.

Brandi: “Il problema della fragilità ossea è di fatto ignorato”

“Nel nostro Paese- ha fatto sapere Maria Luisa Brandi, presidente Firmo e direttore Sod Malattie del metabolismo minerale e osseo presso l’azienda ospedaliero universitaria Careggi- il problema della fragilità ossea, che espone il paziente a un rischio elevatissimo di nuovi eventi fratturativi, con costi insostenibili per il Servizio sanitario, è di fatto ignorato e per i pazienti fratturati presa in carico e continuità assistenziale dopo l’intervento chirurgico sono pressoché inesistenti”.


L’osteoporosi è una patologia cronica caratterizzata da una perdita della massa e della qualità dell’osso, favorita da fattori costituzionali, genetici e ambientali, come le abitudini alimentari, il consumo di alcol, tabacco e caffè, la carenza di attività fisica e l’assunzione di farmaci che interferiscono con il normale metabolismo di fosforo e calcio.

Negli Stati Uniti e nell’Unione Europea sono affette da osteoporosi circa il 30% delle donne in post menopausa e si stima che di queste più del 40% riporterà una frattura nel corso della propria vita. In Italia vengono stimate almeno 3,5 milioni di donne con osteoporosi e più del 75% della popolazione femminile sopra i 60 anni di età soffrirebbe di fragilità ossea con aumento del rischio di fratture, che rappresentano una importante causa di disabilità, specie tra le persone anziane.Ogni anno si registrano circa 8mila ricoveri per fratture di femore in persone con oltre 65 anni.

Lorenzin: “Fratture delle ossa costano a Ssn cifra enorme”

“Le fratture ossee costano al sistema sanitario una cifra enorme, ma soprattutto costano tantissimo alle persone che le subiscono. Pensiamo a tutte le fratture di collo del femore che ci sono ogni anno, che a volte possono compromettere gravemente anche la vita delle persone, o ad una donna o ad un uomo con osteoporosi che ha fratture multiple continue, con una situazione di disagio e di sofferenza molto alta”. Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, intervenendo oggi a Roma alla presentazione della campagna di prevenzione sull’osteoporosi ‘Il piatto forte’.

Molte di queste cose si possono evitare– ha proseguito Lorenzin- prevenendo la degenerazione di questa malattia, che può insorgere in menopausa ma a volte anche prima, attraverso innanzitutto una consapevolezza di che cos’è l’osteoporosi, quando ti colpisce e come, e attraverso la consapevolezza dell’importanza di un’alimentazione ricca di calcio e di vitamina D fin dalla prima infanzia”.

Sessa: “In età avanzata  frattura del femore può avere conseguenze gravi”

“Nelle persone in età avanzata- ha proseguito Giuseppe Sessa, presidente Siot (Società italiana Ortopedia e Traumatologia) e direttore U.O. Clinica Ortopedica dell’Università di Cataniala frattura del femore può avere conseguenze gravi, sia per la condizione di fragilità dell’osso fratturato che per la frequente associazione ad altre patologie e danni d’organo che rendono il paziente un soggetto fragile. Se si interviene tempestivamente, non solo chirurgicamente, ma con il ripristino della qualità della vita precedente al trauma, si può evitare che tali patologie si aggravino pericolosamente; se invece si posticipa l’intervento, la fisioterapia o il rientro a domicilio, si instaura un circolo vizioso che può esitare anche nella morte del paziente”.


Oggi l’osteoporosi, è intanto emerso dall’incontro, può essere trattata efficacemente con un’adeguata prevenzione basata su terapie non farmacologiche, che hanno l’obiettivo di compensare le carenze di calcio e di vitamina D nell’alimentazione e, attraverso terapie farmacologiche, in grado di ridurre il rischio di fratture. È importante inoltre evitare la sedentarietà e mantenersi attivi con una regolare e costante attività fisica.

I farmaci disponibili agiscono inibendo le cellule che distruggono l’osso oppure attivando le cellule responsabili della formazione di osso. Alcuni farmaci agiscono combinando le due azioni. I farmaci di nuova generazione hanno mostrato un’elevata efficacia, con una riduzione del rischio di fratture da fragilità nei pazienti fratturati che va dal 30 al 70% a seconda del farmaco usato.

Dahinden: “Iniziative Amgen a sostegno informazione del paziente”

“Si stima che nel 2045 gli over 65 saranno più di un terzo degli italiani (32,5%), di cui quasi l’83% soffrirà di almeno una patologia cronica. Nel caso dell’osteoporosi il Ssn- ha concluso infine André Tony Dahinden, amministratore delegato di Amgen Italia– dovrà essere pronto, quindi, a gestire un incremento di popolazione maggiormente esposto a un rischio fratturativo con conseguente invalidità e aumento dei costi. Amgen avverte fortemente la propria responsabilità nel supportare iniziative di sensibilizzazione che vogliano rendere il paziente attore informato e protagonista delle decisioni che ricadono sulla sua salute”.

Ecco le tappe della campagna ‘Il piatto forte’:
– Lecce (Piazza Sant’Oronzo, 30 settembre/01 ottobre);
– Ferrara (Piazza del Municipio, 7/8 ottobre);
– Cagliari (Piazza Garibaldi, 14/15 ottobre);
– Catania (Piazza San Francesco, 21/22 ottobre).

12 settembre 2017

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