Reggenza di garanzia, incontro flop

Podeschi_san marino_Upr

SAN MARINO – Affonda la proposta di una Reggenza di garanzia. Infatti, a raccogliere l’invito lanciato venerdì scorso da Marco Podeschi di Upr sono solo i rappresentanti delle sigle amiche- ovvero Ap, Su-LabDem e C10- con cui il movimento è al lavoro per costruire una coalizione comune. L’incontro era stata sollecitato per aprire un confronto sulla possibilità che i candidati alla prossima Reggenza fossero rappresentanti bipartisan. “La scelta è legittima- commenta Podeschi al termine dell’appuntamento- e comprensibile, ritengo però che su un tema del genere si debba fare ogni sforzo possibile, anche uscendo dai consueti schemi”.

Podeschi ricorda che in questo modo si sia già proceduto nell’ultima legislatura “su vicende rilevanti- prosegue- ma sicuramente meno importanti rispetto alla Reggenza”. Cita quindi la nomina del Presidente di Banca Centrale e quella del comandante del Corpo della Gendarmeria, “processi nei quali l’opposizione è stata coinvolta attraverso confronti politici”. Quindi,”il problema forse- lamenta- è chi attiva i confronti”. E ancora: “Se posso capire che questo atteggiamento arrivi dall’ex maggioranza- prosegue punzecchiando Ps, Rete e qualche consigliere indipendente- è invece poco comprensibile, anzi direi contradditorio se questa posizione arriva da gruppi che fanno ancora parte dell’opposizione”. Infatti, “non si può– manda a dire- invocare il dialogo e il confronto e poi affidare le proprie posizioni ai soli comunicati stampa“. Con rassegnazione quindi Podeschi deve constatare la mancanza di volontà di confronto sulla sua proposta. Ad ogni modo, il capogruppo si augura che gli interventi registrati in questi giorni sulla stampa in merito alla Reggenza di garanzia siano “un segnale di interesse e non solo una posizione pre-elettorale che serve poco al Paese”.

12 settembre 2016
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