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Raggi ai giornalisti sotto casa: “Mi fate pena”

virginia raggi

ROMA – Prima li ha accusati su Facebook di violare la sua privacy. Poi, di persona, li ha affrontata e si è messa a filmarli col suo cellulare, per poi dire “Così siamo pari”. La giornata del sindaco di Roma Virginia Raggi si apre all’insegna dell’invettiva contro i giornalisti.

IL POST SU FB: “COSA VI HANNO ORDINATO DI CATTURARE OGGI?”

raggi_giornalistiBuongiorno a quei poveri giornalisti che aspettano ore e ore sotto casa mia… Cosa vi hanno ordinato di ‘catturare’ oggi? Un dito nel naso, i capelli fuori posto, mio figlio che magari fa i capricci per dire che sono una madre snaturata? Mi fate un po’ pena a dir la verità: tutta la vostra vita passata ad aspettare che qualcuno ‘inciampi’… Forse siamo già al giornalismo 3.0? Ad ogni modo, se faccio presto, oggi butterò l’immondizia: state pronti! Sia mai sbagli bidone, potete vincere il Pulitzer!”. Così questa mattina il sindaco di Roma, Virginia Raggi, sul sul profilo facebook privato. Raggi ha raccontato poi che, dopo questo primo post, un fotografo ha scritto: “C’è gente che ci odia! È contenta sindaco? È contenta?”.

giornalisti_raggi

La foto pubblicata da Virginia Raggi

Quindi, la sua risposta: “Beh… Se pubblicare una foto di voi sotto casa, può portare a tanto, forse non è solo ‘merito’ mio. E immaginate cosa potrebbe accadere se pubblicassi il video del buongiorno quotidiano! La trasparenza è anche questa: che le persone sappiano come fate vivere non tanto me, ma mio figlio (che non ha alcuna responsabilità in questa follia che state creando)”. E infine: “Ho un altro video di giornalisti che scattano foto mentre porto Matteo al centro estivo e mentre esco dal centro estivo… Facciamo che è come se l’avessi pubblicato?”.

PIU’ TARDI, FUORI DA CASA SUA: “MI FATE PENA”

Dopo aver accusato i giornalisti di violare la sua privacy, il sindaco di Roma Virginia Raggi li affronta applicando una sorta di pena del contrappasso. Mentre esce di casa, Raggi impugna il palmare e filma i giornalisti che la attendono sul portone. “Facciamo pari. Siamo all’assurdo.

12 settembre 2016

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