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Web marketing: all’Italia piace l’innovazione digitale

Quasi 20mila presenze in 3 giorni, 400 speaker da tutto il mondo, 300 tra sponsor ed espositori. E soprattutto tanti argomenti toccati e sviluppati in modo tale da conquistare l’attenzione del pubblico accorso. Si e’ conclusa l’edizione 2018 del Web Marketing Festival, che nei giorni scorsi si e’ tenuto a Rimini, tra formazione, cultura, imprenditorialita’, networking, e accessibilita’ all’insegna dell’innovazione digitale e dei suoi positivi risvolti sulla societa’. 

Al Festival e’ stato fatto il punto sullo stato del Digitale e del Digital Marketing, trattando tutte le principali tematiche e trend del settore: Realta’ Aumentata e Virtuale, Digitale e Sostenibilita’ Ambientale, Intelligenza Artificiale, Ricerche e Mercati, Big Data e Aerospace sono state tra le protagoniste di tre intense giornate di formazione, approfondimenti e business opportunity. 

Cosmano Lombardo, chairman del Web Marketing Festival, intervistato dall’agenzia Dire, ha fatto il punto della situazione a partire dai trend emersi: “Partiamo dalla parte fashion, che ha dominato- ha spiegato Lombardo- È stata molto presente durante il Festival, prendendo l’attenzione dei partecipanti all’interno di una sala dedicata.
Oltre al digital fashion, anche una sala formativa dedicata interamente al
digital retail, oltre alla consueta su e-commerce”. Una centralita’ importante rivolta anche ai temi dell’ “intelligenza artificiale” e “al mondo della salute”. Durante il Festival “con 45 sale formative, la sala plenaria, i workshop, i punti toccati sono stati tanti: tra questi il crowdfunding e il mondo delle startup”.

E ancora, piu’ che un trend, “un punto di domanda emerso durante la tre giorni e’ quanto il digitale in generale andra’ a modificare le modalita’ di formazione delle risorse umane all’interno delle aziende”



Forte la presenza del mondo giovanile

Il riscontro e’ stato molto positivo, non solo durante i tre giorni ma pure durante anno. Il Web Marketing Festival e’ un acceleratore di formazione, innovazione ed educazione che va avanti durante l’anno- ha spiegato ancora Lombardo- Per quanto riguarda i giovani abbiamo realizzato tante iniziative. Ad esempio abbiamo realizzato un laboratorio per gli studenti universitari, in 12 universita’ in tutta Italia. Abbiamo lavorato con i ragazzi durante tutto l’anno per avvicinarli alle nuove professioni digitali e alla cultura dell’imprenditorialita’. Abbiamo sviluppato iniziative insieme a loro, confluite nel Festival”. E ancora: “Al Festival, c’e’ la classica Startup Competition, giunta alla 5^ edizione, dove arrivano progetti innovativi gia’ maturi: ne sono arrivate oltre 600. Ma abbiamo creato pure la Startup Competition Young per i ragazzi tra i 16 e i 22 anni. Questo per favorire la cultura dell’imprenditorialita’. Dovevano essere 3 finaliste, ne abbiamo selezionate 6, ne sono arrivate davvero tante. È stato bello vedere 16enni con idee e veri e propri progetti imprenditoriali dal forte impatto sociale”. Tra i tanti “cito i ragazzi della scuola di Piombino, che sono stati tra i vincitori con una idea geniale sul turismo sociale, per persone diversamente abili. In che modo? Hanno abbinato il turismo responsabile alle persone disabili. Hanno realizzato questo progetto aziendale per favorire il turismo sostenibile di persone disabili nella zona di Piombino, dove non c’era nessuno che soddisfaceva questo tipo di bisogno. Ed hanno presentato qualcosa ad hoc. Il risultato e’ stato interessante: gli investitori presenti al Festival che valutano le startup di un grado di sviluppo avanzato sono stati interessati, premiando ragazzi. Sono molto fiero di questo, ho seguito i ragazzi e il percorso dei progetti, vederli trionfare e’ stato emozionante”.

 

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Tra i vari argomenti toccati, anche la legalità

Online si discute di tutto, ma di legalita’ se ne parla sempre poco. Abbiamo visto piu’ inchieste portate avanti grazie al digitale. Il digitale e’ utile per diffondere la cultura della legalita’” ha aggiunto Cosmano Lombardo, chairman del Web Marketing Festival. E poi il rapporto tra digitale e istituzioni: “È un tema molto particolare. C’e’ chi all’interno delle istituzioni sta facendo da innovatore. Il singolo che entra nelle istituzioni comprende che bisogna fare passi avanti e bisogna innovare. Il problema e’ che i piani alti delle istituzioni sono rimasti indietro, supportano poco le aziende, fanno poca spinta rispetto alle startup, alle universita’. Sotto questo aspetto le istituzioni sono un po’ sorde, c’e’ tanto da fare. E dai primi dati di una ricerca condotta da Search On Media Group, in collaborazione con il Web Marketing Festival, vedere che i comuni italiani sono poco presenti onlineil 54,3% dei 7.954 siti dei Comuni presi in analisi non è mobile friendly – e’ un segnale allarmante” ha concluso.

 

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12 luglio 2018
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