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Il Vesuvio ancora in fiamme, le zone interne sotto una pioggia di cenere FOTO e VIDEO

NAPOLI – “Nel momento in cui la situazione migliora, di notte si approfitta per appiccare altri roghi. Siamo a due chilometri di distanza in linea d’aria dal Vesuvio ma è evidente che su tutti e due i suoi lati ci sono ancora roghi dopo giorni”. A parlare all’Agenzia Dire è Virginia Varriale, cittadina di Torre del Greco e insegnante liceale nella vicina San Sebastiano al Vesuvio.

Dalle finestre della sua abitazione la situazione appare drammaticamente chiara.

“È bruttissima l’immagine che si ha del Vesuvio altro che natura matrigna. Povera natura. È il genere umano che indigna sempre di più“, si sfoga la docente.

Con il fumo e le fiamme si propagano anche i rumor più diversi. E le paure dei cittadini diventano tangibili. “Basti pensare – prosegue Varriale – alle voci che gli incendi sono dolosi, che coinvolgono rifiuti tossici e che sono stati propagati dando fuochi ad animali vivi”. Un perché a tutto questo è difficile da individuare.


“Non sappiamo quali siano i fini ultimi ma l’aria qui sta diventando irrespirabile e non sappiamo se a lungo andare ci saranno problemi per la salute pubblica“, spiega.

Ma le preoccupazioni dei cittadini non sono solo per l’immediato. “D’inverno, con gli acquazzoni che si verificano potrebbe venir giù un pezzo di montagna con tutte le abitazioni che ci sono sotto. L’uomo – ribadisce – è artefice di tutto questo”. La situazione in tutta l’area vesuviana si aggrava con il fumo e la puzza acre di bruciato che invade le case. “Questa notte – spiega la professoressa – a causa del caldo era difficile dormire con le finestre chiuse e la puzza di bruciato è entrata in casa”. Intanto a Poggiomarino, come in tutte le zone più interne, da questa mattina i cittadini sono sotto una pioggia di cenere e avvolti da una nube densa di fumo.

di Giuseppe Pagano, giornalista professionista

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MASCHERINE ANTIFUMO DISTRIBUITE ALLA POPOLAZIONE

Gazebo in strada per distribuire mascherine antifumo. Succede nei Comuni alle falde del Vesuvio maggiormente interessati dall’allarme roghi di queste ore.

A Ottaviano (Napoli) sono già molti i cittadini che hanno scelto di indossare le mascherine bianche, dentro e fuori casa. A consigliarlo è stato anche il sindaco, Luca Capasso, che sulla propria pagina Facebook dà indicazione sulle strade in cui è attiva la distribuzione gratuita delle mascherine. La puzza di fumo si sente anche tra le mura domestiche.

E la situazione non migliora scendendo in strada, dove una vera e propria pioggia di cenere sta rendendo la situazione ancora più drammatica.

12 luglio 2017

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