Nasce Md – Smi, lavori in corso per un nuova lista

sm3SAN MARINO – La sammarinesità è il denominatore comune di “Movimento democratico San Marino Insieme”. Non un soggetto ma un vero progetto politico, ci tengono a sottolineare i fondatori, con l’obiettivo ultimo di costituirsi in lista. Debutta così il movimento che vede tra le sue fila i consiglieri indipendenti Luca Lazzari e Federico Pedini Amati, ma anche Alessandro Rossi, ex consigliere di Su, diventato oggi opinion leader sui social network. Ad affiancarli, altri nomi noti del panorama sammarinese: Emanuele Santi e Alberto Zafferani di Liberamente San Marino, Massimo Valentini, Augusto Gasperoni, Lazzaro Rossini, Pietro Faetanini, Caterina Morganti, Agostino e Tarcisio Corbelli. Si presentano oggi ai cronisti, rivelando oltre al nome, anche il logo del movimento. L’identikit del gruppo viene sì sintetizzato da Morganti: “Noi siamo tra quelli che non devono niente a nessuno- sottolinea- siamo liberi e autonomi”. Caratteristiche di cui oggi la politica ha più che mai bisogno perché “anche se si hanno le migliori idee di sviluppo- prosegue- oggi non riescono ad attecchire perché ci sono troppi interessi sotterranei e trasversali”.

Tra gli obiettivi del neonato movimento c’è quello di ritrovare la partecipazione dei cittadini nelle scelte del Paese. “Noi vogliamo realizzare un programma partecipato- chiarisce su questo punto Santi- per andare in mezzo la gente e cercare insieme soluzioni alle emergenze”. Soluzioni che può metterle in pratica, ribadisce Santi, “solo chi ha le mani libere”.Il movimento intende mettere davanti a tutto e tutti l’interesse collettivo e nazionale. “Ciò ci chiede l’impegno di mettere da parte le nostre visioni politiche”, puntualizza Morganti che sottolinea la diversità delle esperienze e delle appartenenze politiche dei partecipanti. La sammarinesità, ci tengono a così ribadire i fondatori, è il collante del gruppo che viene prima della provenienza politica di ciascuno, dell’essere liberale o socialista. Ms-Smi ha già le idee chiare sui prossimi passi da compiere: nei prossimi giorni partiranno incontri con le espressioni politiche e sociali del Paese. Se il movimento troverà terreno fertile, compierà il passo successivo per strutturarsi in lista e guarderà a possibili alleanze. Il rapporto preferenziale dei consiglieri indipendenti è con il movimento civico Rete che “ha autonomia e libertà- sottolineano infine- condizione ‘sine qua non’ per fare politica oggi”.

12 Lug 2016
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