Sanità

Pediatria: il congresso Sip a Roma

L’agenzia Dire segue il Congresso della Società italiana di pediatria (Sip). Qui tutti gli interventi dei relatori

ROMA – “La formula è vincente, tutti i corsi sono stati ricchi di interventi e di partecipazione. È motivo di grandissima soddisfazione, a riprova del fatto che decidere di fare dei corsi a inizio congresso è sicuramente una cosa molto positiva”. Con orgoglio Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip), presenta alla Dire il congresso nazionale

Il programma è molto fitto di corsi di formazione su tantissime tematiche differenti: si spazia dalle apnee ostruttive nel sonno agli abusi e ai maltrattamenti, dalla rianimazione neonatale all’insufficienza respiratoria, dal bambino viaggiatore alla dermatologia pediatrica e a tanto altro ancora.

Si chiude il 74° congresso Sip, Villani: “Festa della pediatria”

ROMA – “Il 74esimo congresso italiano di Pediatria è stato davvero una festa della Pediatria, con splendide relazioni di aggiornamento, di formazione e letture magistrali che rimarranno nella storia… bellissime”. Così Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip), ha commentato la chiusura della cinque giorni oggi a Roma.

“Quello che resta a tutti noi è l’orgoglio, come pediatri, di vedere una vitalità straordinaria. La pediatria italiana è sempre stata ai vertici della sanità nel mondo per gli aspetti assistenziali e scientifici- continua Villani- e questo congresso ne è una grande conferma”.

Sanità, Ricciardi: “E’ epoca di guerra, ma diversa: salviamo il sistema sanitario nazionale”

ROMA – Impoverimento, disoccupazione e disuguaglianze. Parte da qui l’intervento di Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di Sanità (Iss), che al 74esimo congresso della Società italiana di pediatria (Sip) parla dei “milioni di persone che oggi nel mondo non hanno lavoro, né si possono curare dovendo pagare farmaci costosissimi. Questi sono eventi tipici delle guerre e dobbiamo attrezzarci: dobbiamo salvare in Italia il nostro Servizio Sanitario Nazionale, ancora uno dei pochi universalistici”.

Sanità, Vella (Iss): “50% dei bambini nel mondo non è vaccinato”

ROMA – “La metà dei bambini nel mondo non è vaccinata e in quei paesi si vede l’effetto della mancanza di acqua pulita. In alcuni stati africani 1 bambino su 10 non raggiunge i 5 anni e tantissime donne muoiono di parto. Ci sono delle disuguaglianze molto importanti e bisogna fare qualcosa”. A dirlo è Stefano Vella, direttore del Centro per la Salute globale dell’Istituto superiore di Sanità (Iss), intervenendo al 74esimo congresso della Società italiana di pediatria (Sip) che si chiude oggi a Roma.

Pediatria, Staiano (Sip): “15% bambini italiani con stipsi cronica”

ROMA – La stipsi cronica nei primi anni di vita di un bambino “è sicuramente un problema. I dati sulla prevalenza infatti aumentano ogni giorno. Da poco è stata riportata una metanalisi con la prevalenza del disordine in varie Nazioni, da cui emerge un indice che varia dallo 0,5% in India al 32% in Nigeria e Arabia. In Italia il fenomeno riguarda circa il 15% analizzando un campione di circa 3mila bambini”. A dirlo è Annamaria Staiano, vicepresidente Sip e docente del dipartimento Scienze mediche traslazionali all’Università Federico II di Napoli, intervenuta al congresso Sip in corso a Roma.

Traumi su minori, allarme pediatri: “A chi denunciamo abusi?”

ROMA -Prima c’è il pediatra e poi la violenza. Il neonato viene iscritto al pediatra nei primissimi giorni di vita, da qui l’urgenza che questa figura medica impari a conoscere la propria utenza e a riconoscere i minori vittime di abusi e maltrattamenti. “I pediatri si formano su tutto ma non sugli abusi. Inoltre, una volta che li riconoscono non sanno nemmeno a chi fare riferimento. Dobbiamo rivolgerci ai servizi sociali o al tribunale? Capire come muoverci una volta scoperto l’abuso è importante, altrimenti si rischia di fare più male che bene”. Questa è solo una delle difficoltà segnalate dai partecipanti al corso ‘Trauma e violenza’, che si è appena concluso al congresso di pediatria della Sip in corso a Roma.

Sinpia: “Emergenza psichiatrica tra adolescenti, e cresce consumo alcool”

ROMA – L’uso di psicofarmaci in Italia in bambini e adolescenti non sta crescendo. I dati del nostro Paese, a differenza di altri come gli Stati Uniti, dicono che il consumo in età evolutiva “è stabile e non registra aumenti ormai da circa 10 anni”. Lo sostiene Antonella Costantino, presidente Sinpia, la Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza.

Parlando con l’agenzia Dire in occasione del 74esimo Congresso nazionale di pediatria organizzato dalla Sip a Roma, l’esperta ha però sottolineato: “Certamente abbiamo invece un fenomeno rilevante che riguarda l’abuso alcolico occasionale e non, diffuso in tutto il mondo, cui si affianca l’abuso di altre sostanze che, intrecciandosi con una minore capacità di controllare gli impulsi tipica della nostra società e una predisposizione a un disturbo psichiatrico di base, rappresenta un cocktail esplosivo”.

L’80% dei genitori chiede al ‘Dottor Google’ per la salute dei figli

DIRE – “Ormai i dati sono chiari e recenti, più dell’80% degli italiani si rivolge al Dottor Google per avere informazioni sulla salute propria o dei propri figli. Ma il dato che più ci preoccupa come pediatri è che meno del 9% di questi pazienti, genitori di bambini, ne parla con il proprio medico”. A lanciare l’allarme al congresso di Pediatria della Sip è Alberto Giovanni Ugazio, direttore del Dipartimento di Medicina Pediatrica dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma. Il continuo ricorso al Web alla ricerca di informazioni in tema di salute non è una novità. Il Censis aveva già sollevato la questione ricordando che sono 15 milioni gli italiani che, in caso di piccoli disturbi (dal mal di testa al raffreddore), cercano informazioni sul web. Ma 8,8 milioni sono stati vittime di fake news nel corso dell’anno. In particolare, sono 3,5 milioni i genitori che si sono imbattuti in indicazioni mediche sbagliate.

Autismo, Ido: “Progetto tartaruga trasparente, non ci sono aspetti economici”

ROMA – “Il successo di pubblico, la partecipazione e quello che ha detto un pediatra: ‘Son venuto a sentire e ho capito che c’era scientificità, ora posso documentarmi ancora di più’. Tutto questo per sottolineare che il progetto terapeutico Tartaruga è pulito, trasparente, non vi sono aspetti economici e non vi sono aspetti di altra natura“. Così Federico Bianchi di Castelbianco, direttore dell’Istituto di Ortofonologia (IdO) di Roma, ha commentato la sessione dedicata all’autismo all’interno del congresso della Società italiana di pediatria.

Villani: “Su emergenza pediatri serve nuovo modello organizzativo”

ROMA – “Con l’occasione del Congresso abbiamo cercato di unire tutte le competenze del mondo lavorativo pediatrico, quindi i colleghi universitari, ospedalieri e del territorio” sul tema dell’emergenza personale pediatrico da qui ai prossimi anni. “Paradossalmente, infatti, pur essendo tutti pediatri spesso non si conosce la struttura lavorativa e l’attività dei colleghi di altri settori”. Lo spiega Alberto Villani, presidente della Sip, parlando con l’agenzia Dire in occasione del 74esimo Congresso nazionale di pediatria in corso a Roma.

Vanadia (Ido): “Pronta scheda screening vulnerabilità bimbi 0-24 mesi

ROMA – Individuare le vulnerabilità nei primi due anni di vita dei bambini. E’ questo l’obiettivo principale della scheda di screening e monitoraggio neuroevolutivo, messa a punto dall’Istituto di Ortofonologia e presentata in occasione del Congresso nazionale di pediatriaorganizzato dalla Sip a Roma. La scheda, spiega Elena Vanadia, neuropsichiatra infantile dell’Ido, “copre la fascia di età da 0 a 24 mesi: si tratta di uno strumento nato dalla collaborazione di diverse figure professionali tra cui neuropsichiatri infantili, psicoterapeuti dell’età evolutiva ma anche pediatri che hanno collaborato con noi sia nella fase di stesura che in quella di adattamento”.

L’esperta: “In Italia circa 300 casi di malattia da meningococco”

Il meningococco e’ un agente infettivo che causa a livello nazionale “circa 150 casi di malattia, ma probabilmente si tratta di una sottonotifica e in realta’ i casi sono circa 300: di questi va considerato che il 10% si associa a morte del paziente mentre si verificano disabilita’ permanenti dal 20 al 30%. Si tratta quindi di una patologia fortunatamente non frequentissima, che pero’ ha ancora un impatto importante”. A disegnare un quadro della diffusione del meningococco in Italia e’ Susanna Esposito, ordinario di Pediatria all’Universita’ degli Studi di Perugia e membro della commissione vaccini della Sip. L’occasione e’ la campagna ‘Io mi vaccino… tu ti vaccini? – La vaccinazione negli operatori sanitari’, pensata per il 74esimo Congresso nazionale di pediatria organizzato dalla Sip a Roma: in questa seconda edizione 300 pediatri si sono vaccinati, per dare il buon esempio, proprio contro le forme di meningococco.

Al congresso Sip la campagna per sensibilizzare i pediatri a vaccinarsi

Trecento vaccini ai pediatri per dare il buon esempio e non rappresentare un rischio per i giovani pazienti. E’ questo l’obiettivo del progetto ‘Io mi vaccino… tu ti vaccini? – La vaccinazione negli operatori sanitari’, pensato in occasione del 74esimo Congresso nazionale di pediatria organizzato dalla Sip a Roma. “E’ un progetto partito per facilitare, promuovere attivamente e gratuitamente la vaccinazione tra gli operatori sanitari- racconta all’agenzia Dire Elena Bozzola, segretario nazionale della Società italiana di pediatria- Purtroppo i dati italiani ci mostrano che ancora oggi medici e infermieri, che sarebbero deputati a prendersi cura dei piccoli pazienti, invece li contagiano con malattie infettive attualmente prevenibili come il morbillo, la varicella o la rosolia”.

Il debutto del progetto è avvenuto lo scorso anno a Napoli in occasione dell’ultimo Congresso nazionale della Sip.

Ravasi: “Curare il fisico dei bambini, ma anche la loro dimensione etica”

“Lo sguardo che si può dare sui bambini è duplice: da una parte questo congresso è legato soprattutto alla questione fisica, in quanto si tratta di un soggetto estremamente interessante perché è sottoposto a una evoluzione veloce”. Questo il senso dell’intervento del cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, in occasione del 74esimo Congresso italiano di pediatria organizzato a Roma dalla Sip.

“Il mio sguardo sarà soprattutto di tipo culturale e spirituale, tenendo conto di due dimensioni: da un lato quella della grandezza del rispetto che si deve avere nei loro confronti”, spiega Ravasi facendo cenno anche alla violenza “brutale che ha toccato purtroppo anche la Chiesa con la pedofilia”.

La Placa: “Bambini migranti a rischio dopo 4-5 giorni viaggio”

Un lavoro integrato frutto di un “gruppo di lavoro dedicato al bambino migrante, distribuito su tutto il territorio dalle Alpi alle Piramidi come piace dire a noi, cioè da Udine a Palermo”. Simona La Placa, responsabile Sip del gruppo di lavoro Bambino ‘Migrante’, spiega così alla Dire la propria attività in occasione del Congresso di Pediatria Sip in corso a Roma. Si tratta di un’assistenza garantita su tutte le fasi dell’accoglienza. “Siamo pediatri per chi arriva dagli sbarchi e offriamo loro primissima accoglienza“, poi c’e’ anche una ‘seconda accoglienza‘, ovvero la presa in carico “di bambini stranieri che vivono in Italia, indipendentemente dal permesso di soggiorno perché i nuovi Lea prevedono che tutti i minori stranieri accedano al pediatra, indipendentemente dallo status. Si tratta quindi un’assistenza che non copre solo la malattia”.

Banderali: ‘Mio figlio non mangia abbastanza’, la paura di 6 mamme su 10

Fino al 60% delle mamme italiane sostiene che il figlio non mangi abbastanza, ma e’ solo una percezione. In realta’ occorre fare attenzione per capire quando si tratta di un disturbo della nutrizione e dell’alimentazione e quando, invece, fa parte del naturale processo di crescita del bambino. Entra nel vivo della questione Giuseppe Banderali, primario di Pediatria dell’Ospedale San Paolo di Milano ed esponente del direttivo della Societa’ italiana di pediatria (Sip), in occasione della seconda giornata del Congresso italiano di Pediatria in corso a Roma fino a sabato.

Morino: ‘Latte vegetale’ di moda ma cresce rischio nutrizionale

In questi ultimi anni, in base ad una supposta scelta salutare o ad un aumento di diagnosi non esatte di intolleranze alimentari, si stanno escludendo il latte vaccino o le formule di proseguimento nei bambini più piccolini a vantaggio dei cosiddetti latti vegetali. Di sicuro non sono ‘latti vegetali’ ma bevande vegetali, essendo il latte solo quello prodotto dalla mamma, dalla mucca o dalla capra. Ne parla al 74esimo congresso di pediatria della Società italiana di pediatria (Sip), in corso a Roma, Giuseppe Morino, responsabile della UO Dietologia Clinica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Esperto del sonno: i bambini dormono poco e male, 1 su 4 con disturbi

Bambini che faticano ad addormentarsi, che si svegliano più volte durante la notte, che dormono poco e male, oppure quando in realtà dovrebbero essere svegli. I disturbi del sonno nei piccoli “sono molto frequenti e di tipologie molto diverse. Sicuramente i più diffusi sono le insonnie, di cui ne esistono diversi tipi, che possono colpire fino a un bambino su 4 nella popolazione generale, mentre quando si parla di bambini con altri disturbi nello sviluppo, come quelli dello spettro autistico e la disabilità intellettiva, queste percentuali salgono fino a due terzi. Esistono poi altri disturbi come le parasonnie, ad esempio il sonnambulismo, che fanno preoccupare i genitori nonostante la loro benignità”. E’ questo il quadro fornito da Marco Angriman, neuropsichiatra infantile ed esperto del sonno all’Ospedale di Bolzano, intervenuto al 74esimo Congresso nazionale di pediatria organizzato dalla Sip a Roma. 

Villani: Si affronteranno tante tematiche ed alcune rappresentano una vera e propria urgenze

“Ci sarà una tavola rotonda sulle emergenze psichiatriche, parleremo del disagio comportamentale e affronteremo tutti i temi della pediatria: dalla bioetica ai problemi chirurgici, a quelli oculistici e dermatologici. Un panorama a 360 gradi- precisa Villani- perché la pediatria è l’ultima branca della medicina olistica che interessa l’individuo nel suo insieme. Non esiste lo specialista di branca ma il pediatra, ossia colui che ha cura del bambino. La pediatria negli ultimi anni ha fatto un grosso passo in avanti- conclude- è la scienza dalla nascita e per tutta la vita, perché ciò che viene fatto nei primissimi anni di vita è determinante per la vita di ognuno di noi anche in età adulta avanzata”.

Coppo: ‘Shaken baby syndrome’ una delle prime cause di morte nei bambini piccoli

La Shaken Baby Syndrome (sindrome del bambino scosso) è caratterizzata da un trauma cranico non accidentale, implicando per la genesi di questa patologia non solo l’attività dello ‘shaken’ (scuotimento) ma anche quella di ‘scontro’ su una superficie dura. È una delle prime cause di morte nei bambini molto piccoli, in genere al di sotto dell’anno, ed è determinata da uno scuotimento violento del piccolo da parte di uno dei due genitori. Il Cdc di Atlanta parla di un caso ogni milione di bambini sotto l’anno di vita, ma è certamente una condizione molto più frequente. A spiegarla oggi ai pediatri e ai medici riuniti al 74esimo congresso di pediatria della Società italiana di pediatria (Sip) a Roma è Elena Coppo, del reparto di Pediatria d’Urgenza dell’Ospedale Regina Margherita di Torino, nell’ambito del corso sugli abusi e i maltrattamenti. 

Ferrara: Maltrattamenti sui minori, 100 mila in Italia ma c’è poca formazione dei pediatri

I bambini maltrattati noti sono circa 100 mila nella penisola e la maggior parte di questi subisce abusi psicologici e nell’80% dei casi emozionali. Seguono le violenze fisiche e in ultimo gli abusi sessuali. Ovviamente si tratta solo di classificazioni didattiche, perché un bambino maltrattato fisicamente o sessualmente ha subito contemporaneamente molteplici fattispecie di abuso. I segnali per riconoscere gli abusi e i maltrattamenti “devono essere decodificati. Da qui nasce l’importanza di promuovere dei corsi di formazione sull’argomento”. A spiegarlo alla Dire è Pietro Ferrara, professore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e dell’Università Campus Biomedico di Roma, nonché referente nazionale della Società italiana di pediatria (Sip) sul tema abusi e maltrattamenti. Il pediatra ha aperto oggi il primo giorno del 74esimo congresso di pediatria della Sip dedicato proprio alla formazione.

Valente: “Genitori e vaccini? Prima l’ascolto”

“Esiste un modo corretto di parlare ai genitori dei vaccini: ascoltarli, fare le domande giuste, creare un clima di fiducia. Vale per i vaccini ma per tanti altri ambiti”. Ne e’ convinto Michele Valente, pediatra di famiglia della Asl RmE, secondo il quale in secondo luogo “bisogna dare delle informazioni che si basano proprio sui dubbi dei pazienti, sui loro timori e sui loro racconti. E le informazioni devono essere brevi, utilizzabili ma scientificamente corrette: i pazienti possono sempre contattarci per avere risposte alle loro domande, ma nel frattempo si possono informare su siti scientificamente validi che siamo noi a indicare”. Nel rapporto tra pediatra e famiglie, infine, non va tralasciato il “buon esempio. Dobbiamo fare noi per primi cio’ che diciamo ai genitori”, spiega Valente in occasione del 74esimo Congresso italiano di Pediatria organizzato dalla Sip.

Castelli Gattinara: “Prima di partire vaccinare i bambini contro l’Epatite A”

“I genitori che non vaccinano i propri figli sbagliano: possono essere stati consigliati male e di solito non hanno informazioni corrette. E’ questa la principale difficolta’ che incontrano i pediatri”. A parlare e’ Guido Castelli Gattinara, direttore del Centro Vaccinazioni dell’Ospedale Bambino Gesu’ di Roma, presente al 74esimo Congresso italiano organizzato dalla Societa’ italiana di Pediatria. Si tratta pero’ di una “difficolta’ che si sta risolvendo grazie alle sanzioni e all’obbligo per l’iscrizione a scuola: questo ha spinto le famiglie a informarsi meglio sui rischi reali o presunti delle vaccinazioni”. E di rischi “non ce ne sono- assicura Castelli Gattinara- si possono fare praticamente a tutti i bambini salvo dei casi eccezionali”.

Galli: “Pericoloso viaggiare con superficialità”

Il fenomeno dei bambini viaggiatori “e’ in costante aumento, riguarda anche bambini molto piccoli, neonati e lattanti”. Una categoria vasta che ormai non comprende solo i “bambini turisti, ma anche coloro che tornano nel Paese d’origine, a trovare la propria famiglia, i propri nonni. Si tratta di bambini che viaggiano per periodi lunghi, anche 2-3 mesi”. Questa seconda categoria di bambini va tenuta sott’occhio, perché “spesso viaggiano senza prestare grande attenzione a cosa mangiano, a dove sono. E poi ci sono i rifugiati, gli immigrati, che viaggiano per i motivi ben noti. Dunque abbiamo una popolazione estremamente eterogenea” . Lo spiega alla DIRE Luisa Galli, docente di pediatria al Dipartimento di scienze della salute all’Università di Firenze, intervenuta al congresso di pediatria Sip in corso a Roma.

Abusi su minori, Di Renzo (Ido): “Inafferrabile nesso causa-effetto”

“Un abuso e’ sempre un atto violento in cui non e’ afferrabile il nesso tra causa ed effetto”. Cosi’ Magda Di Renzo, psicoterapeuta dell’eta’ evolutiva e responsabile del servizio Terapie dell’Istituto di Ortofonologia di Roma (IdO), introduce al 74esimo congresso di Pediatria della Sip gli effetti degli abusi e dei maltrattamenti sui bambini.
“A un bambino arriva una violenza che e’ superiore alla sua possibilita’ di contenerla- precisa la psicoterapeuta- di cui non riesce a capirne il senso e quindi non puo’ reagire come normalmente si fa con una risposta d’ansia. Cerca di abbandonarsi a quella situazione perche’ non ha possibilita’ di reagire. E questo abbandonarsi, cedere, crea uno stato di ottundimento che poi interferisce con tutto il funzionamento psichico”.

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12 giugno 2018
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