Strade, boom di morti in Emilia-Romagna. Ed è “colpa del telefonino”

BOLOGNA – Boom di morti sulle strade dell’Emilia-Romagna. Nel 2017 sono stati ben 378, il 23,1% in più rispetto all’anno precedente: un incremento che arriva a sostanziale parità di incidenti (17.360 in regione lo scorso anno) e di feriti (23.496). A diffondere i dati, ancora ufficiosi, è stato oggi l’assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaele Donini, che punta il dito contro la distrazione al volante. “Questa è l’impennata della distrazione– dice a proposito del numero dei decessi sulle strade- e a occhio il 2018 non sta andando meglio”.

Secondo l’Istat l’uso dello smartphone è responsabile del 25% dei morti sulle strade “ma sappiamo che è un dato sottostimato– aggiunge l’assessore- è oltre l’80% secondo molte ricerche. Noi siamo molto preoccupati perché il problema non si risolve senza cambiare il paradigma culturale. Come Regione Emilia-Romagna abbiamo speso oltre 30 milioni di euro per eliminare i ‘punti bui’ sulle strade ma non c’è white point che tenga se chi guida non guarda la strada”.

Non c’è solo la distrazione da smartphone: in un anno in Emilia-Romagna vengono fatte ancora 16.000 multe per mancato uso delle cinture di sicurezza e del seggiolino per i bambini. Più della metà delle sanzioni, il 54% (circa 125.000) vengono fatte invece per infrazione dei limiti di velocità. Per sensibilizzazione gli utenti della strada Regione e Anas hanno organizzato nell’ambito della loro campagna anti-distrazione un concerto spettacolo in piazza Maggiore, tra gli artisti anche Ron e Andrea Mingardi. In piazza di sarà l’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi.

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12 Giu 2018
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