“Chi va piano..” gioca e sul serio: ecco lo scudetto di calcio ‘camminato’

ANCONA – Chi ha detto che dopo una certa età bisogna smettere di giocare a calcio? E chi l’ha detto che vince chi corre di più? Di sicuro non chi si è inventato un modo di giocare a calcio in una veste un po’ particolare. Infatti, per far sì che anche chi da tempo ha “appeso le scarpette al chiodo” possa continuare con la propria passione, l’Unione italiana sport per tutti (Uisp) ha fatto ritornare in auge il vecchio motto del “chi va piano va sano e lontano“, dando vita al primo campionato nazionale di calcio camminato.

L’idea, partita come walking football in Inghilterra nel 2011, consiste in un nuovo gioco, il più fedele possibile al calcio tradizionale, per consentire di scendere in campo anche a persone più avanti con l’età (la regola permette di giocare soltanto a over 50) o con diminuite capacità fisiche. “Cammina, non correreè la regola fondamentale che, se non rispettata, è sanzionata con un calcio di punizione.

Lanciato per la prima volta in Italia nel marzo 2016, il calcio camminato si è trasformato da semplice passatempo a vera e propria competizione. Se all’inizio i campionati si giocavano soltanto a Bologna, Reggio Calabria e Milano; oggi anche Bolzano, Cagliari, Enna, Fermo, Perugia, Pordenone, Torino e Verona hanno la loro competizione ufficiale. E’ per questo che, “abbiamo istituto un primo campionato nazionale di calcio camminato”, annuncia Alessandro Baldi, responsabile nazionale calcio Uisp. A contendersi il titolo saranno 12 squadre che prenderanno parte alle finali nazionali in programma a Pesaro da giovedì 21 a domenica 24 giugno.

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12 Giu 2018
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