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In Russia riarrestato Navalnyj. Cortei anti-corruzione, centinaia arresti a Mosca e San Pietroburgo

ROMA – Aleksej Navalnyj, blogger oppositore del presidente russo Vladimir Putin, è stato di nuovo arrestato in Russia. E’ successo questa mattina, prima dell’inizio della manifestazione di protesta anti-corruzione non autorizzata e da lui stesso organizzata nel giorno delle celebrazioni per la Festa Nazionale russa. Gli agenti si sono presentati a casa sua e lo hanno posto in stato di fermo. A darne notizia è stata la moglie, Julija, via Twitter. “I nostri piani non sono cambiati” ha aggiunto la donna, riferendo che gli agenti sono entrati in azione prima che il marito potesse lasciare il palazzo dove abita e raggiungere il centro della città. Nella notte, infatti, Navalny si era adoperato per cambiare il luogo di ritrovo per la manifestazione, spostandolo da quello autorizzato (la prospettiva Sakharov) a uno molto più centrale (via Tverskaya), a pochi passi dal Cremlino, dove si celebra il giorno di festa nazionale. A questo è legato anche il significato del tweet mandato in rete dalla moglie del blogger.

Come riporta Interfax citando la Polizia, il noto blogger è accusato di “ripetuta violazione delle norme sull’organizzazione delle manifestazioni” e di “resistenza a un ordine di un funzionario di polizia”.

PROTESTE IN DIVERSE CITTA’, ARRESTI E FERMI A RAFFICA

Il corteo moscovita è parte di un’iniziativa a livello nazionale, segnata da mobilitazioni da Vladivostok ai confini con la Bielorussia. Le manifestazioni per dire ‘no’ alla corruzione, che si svolgono oggi in diverse città, sono state convocate guardando in prospettiva alle prossime elezioni, in programma nel 2018. A quanto si apprende, le forze dell’ordine stanno mettendo a segno fermi e arresti a raffica: i dati sono discordanti, ci sarebbero 600 fermi di oppositori a Mosca e oltre 300 a San Pietroburgo, dove la manifestazione non è stata autorizzata.

12 giugno 2017
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