Roma, Raggi e il debito. Coro di commenti nel Pd: "Lo vuol pagare o no?" - DIRE.it

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Roma, Raggi e il debito. Coro di commenti nel Pd: “Lo vuol pagare o no?”

virginia raggi

ROMA – Le parole pronunciate questo pomeriggio da Virginia Raggi a “In mezz’ora” di Lucia Annunziata hanno fatto immediatamente scattare un tam tam di commenti e invettive, da parte del Partito democratico, su quello che sarà l’approccio della candidata del Movimento 5 stelle alla situazione patrimoniale di Roma. Raggi, durante il confronto con Giachetti, ha spiegato che la prima delibera della sua giunta sarà un audit sul mostruoso debito di Roma capitale, che oscilla tra i 13 e i 14,5 mld, creati dalle precedenti amministrazioni”. Questo, perchè, ha detto Raggi, “vogliamo sapere per quale motivo i romani pagano 200 mln di euro di interessi l’anno”. A questo punto, di fronte alla giornalista Annunziata che chiedeva se l’audit sarà finalizzato al risanamento o a non pagare il debito, Raggi ha risposto: “Entrambe. Io vorrei ricontrattare quel debito, perchè oggi il costo del denaro è pari a zero” mentre il debito è indicizzato a tassi di interesse più alti.

Queste parole hanno innescato un susseguirsi di commenti da parte di esponenti del Pd.

COLANINNO: “PAROLE GRAVISSIME” – “Giudico gravissime e altamente irresponsabili le dichiarazioni di Virginia Raggi che a ‘In mezz’ora’ non ha escluso la possibilità di non pagare il debito di Roma capitale nel caso diventasse sindaco della Capitale. Sullo stesso tema la Raggi ha poi cercato di rifugiarsi in distinguo che però non chiariscono il senso delle sue affermazioni. La linea del Movimento 5 Stelle è confusa e poco chiara. Non possiamo rischiare di consegnare la Capitale a chi pensa di dar vita a dimostrazioni di forza su temi delicati e complessi come quello del debito”. Lo dice Matteo Colaninno, deputato del Pd.

MATURANI: “NON HO CAPITO BENE, NON PAGHERA’ IL DEBITO?” – Ho assistito al confronto televisivo tra Roberto Giachetti e Virginia Raggi. Nella sua supponenza e competenza la candidata ha dichiarato molte cose. Una mi ha incuriosito. La Raggi ha testualmente detto ‘potremmo non pagare il debito’ di Roma. Sarebbe necessario che la Raggi precisasse questa affermazione e la chiarisse. I cittadini romani devono sapere qualità sono le vere intenzioni della saccente candidata sindaco dei 5 stelle”. Lo dichiara la senatrice Giuseppina Maturani, vice presidente del gruppo del Pd a Palazzo Madama.

COSCIA: “LA PROVA CHE ROMA NON PUO’ ESSERE GUIDATA DA RAGGI” – “Per ricontrattare il debito bisogna essere credibili. Chi si siederebbe allo stesso tavolo con un amministratore che si presenta dicendo non pagherò? La Capitale non può essere amministrata da Raggi e dalle ricette della Casaleggio”. Lo dichiara la deputata democratica Maria Coscia.

BONACCORSI: “PRIMA MISURA  RAGGI FAR FALLIRE LA CITTA’?” – “La Raggi non vuole pagare il debito della Capitale? In pratica, la prima misura che vorrebbe adottare da sindaco la candidata Cinque Stelle è far fallire la città? Come gli struzzi preferisce mettere la testa sotto la sabbia. Peccato che la testa sia quella dei romani. La Raggi dimostra di non avere la minima idea di dove si trovi. È la stessa storia per le amministrazioni a 5 stelle: ideologia al posto delle proposte. Non sarà un caso se hanno fallito nelll’80% dei comuni da loro amministrati”. Lo dice Lorenza Bonaccorsi, della segreteria nazionale del Partito Democratico.

MARCUCCI: “RAGGI CHIARISCA SUA POSIZIONE SUL DEBITO” – “La candidata del M5S Virginia Raggi deve chiarire la sua posizione sul debito. I romani hanno il diritto di sapere, prima del voto di domenica, se ha intenzione di non pagarlo, come ha ammesso in un primo momento nel corso di ‘In mezz’ora’. Su questo argomento, la Raggi non se la può cavare, eludendo le risposte un’altra volta”. Lo dichiara il senatore del Pd Andrea Marcucci.

NARDELLA: “DEBITI NON SI PAGANO? 5 STELLE 1.000 BALLE” –  “Fatemi capire: allora i debiti dei comuni non si pagano? Se vale per Roma, vale per tutti? #raggi #cinquestellemilleballe”. Cosi’ Dario Nardella, sindaco di Firenze.

CAUSI: “SUL DEBITO COSE SENZA SENSO” – “La Raggi parla del debito storico del Comune di Roma, ma dice cose prive di senso”. Così Marco Causi, deputato Pd della Commissione Finanze di Montecitorio. “Quel debito, ormai dal 2009, non è più a carico del bilancio comunale ma di una gestione commissariale governativa regolata dalla legge. Siamo tutti d’accordo che quella gestione deve essere migliorata in modo da portare risparmi che si traducano in minori tasse per i romani. Giachetti propone esattamente questo, e cioè una ristrutturazione del debito. Ma è assurdo pensare di fare questo “smettendo di pagare il debito”, primo perché questo non è nelle facoltà del Comune e secondo perché si andrebbe contro numerose norme di legge. E’ invece necessario, come propone Giachetti, modificare le norme scritte nel 2009 da Bossi e Berlusconi. E la persona migliore per fare questo lavoro è Silvia Scozzese, indicata da Giachetti come assessore al bilancio del Campidoglio. Scozzese ha già ricoperto questo ruolo e da quasi un anno dirige proprio l’ufficio commissariale del debito di Roma. Le prime informazioni trasparenti sulla gestione commissariale sono state fornite da lei, in audizione al Parlamento qualche settimana fa. Se la Raggi facesse quello che ha detto, “smettere di pagare il debito”, si troverebbe immediatamente accusata di illecito amministrativo e contabile. E poi cosa farebbe, si dimetterebbe subito? Per favore, Raggi, un po’ di serietà nelle idee che vengono proposte ai romani e alle romane.”

12 giugno 2016
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