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Al museo di Hiroshima gli origami di Obama

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ROMA – Il Museo della memoria di Hiroshima ha inserito all’interno della sua collezione i quattro origami di carta a forma di gru che il presidente Barack Obama ha regalato ai bambini che lo hanno accolto nel corso della sua visita, il 27 maggio scorso. Barack Obama è stato il primo presidente americano a rendersi in Giappone suoi luoghi del bombardamento atomico. L’evento ha suscitato gioia e commozione tra i giapponesi, che oggi scattano foto sia ai piccoli manufatti di carta rosa e blu, sia alla dedica lasciata all’ingresso dal presidente: “Abbiamo conosciuto l’agonia della guerra. Che ora possiamo ritrovare insieme il coraggio di diffondere pace, e costruire un mondo libero dalle armi nucleari”.

Il museo è stato letteralmente sommerso di richieste da parte dei cittadini di esporre gli origami del capo della Casa Bianca, come hanno detto ai giornalisti i responsabili del museo, poichè – hanno spiegato ancora – sono considerati un gesto di pace in memoria di Sadako Sasaki. La storia di Sadako in Giappone è divenuta metafora delle vittime innocenti morte a causa dell’attacco nucleare. Aveva due anni quando fu investita dalle radiazioni, ma solo a 12 sviluppò una grave leucemia che la costrinse a letto fino alla morte, un anno dopo. Durante la degenza in ospedale, ingannò il tempo costruendo oltre 2.000 piccole gru di carta. Subito dopo la sua morte i famigliari e i compagni di scuola decisero di realizzare una statua in sua memoria e in quella di tutte le giovani vittime del bombardamento atomico, che continuò a seminare morte anche negli anni a venire. I medici infatti riscontrarono un aumento dei casi di leucemia in ragazzi e adulti che erano stati esposti alle radiazioni. L’opera, che raffigura la giovane Sadako con una piccola gru dorata tra le mani, è stata eretta nel Parco della memoria di Hiroshima, altra tappa del viaggio di Obama.

12 giugno 2016
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