Progetto OpenCoesione, scuola italiana sempre più creativa e innovativa

di Anna Paola Sabatini, Direttore dell’Ufficio scolastico del Molise

Un istituto calabrese e uno molisano ai vertici del progetto nazionale “A Scuola di OpenCoesione“, il percorso di didattica sperimentale su open data, data journalism e monitoraggio civico sui finanziamenti pubblici che quest’anno ha coinvolto 120 Istituti superiori in tutta Italia. Sono il Liceo Scientifco “Zaleuco” di Locri, in provincia di Reggio Calabria (primo classificato con 86 punti) e l’Istituto Omnicomprensivo di Riccia – IPAA, in provincia di Campobasso (secondo classificato con punteggio 85,5). Il primo ha presentato un progetto di inclusione sociale per soggetti svantaggiati intitolato “People of Tomorrow“, mentre il secondo un’attività di ricerca su buone pratiche nel settore ambientale dal titolo “Riccia Green Team”. I vincitori e la relativa “Top Ten” dei migliori lavori di ricerca di questa edizione sono stati annunciati nella giornata della Festa dell’Europa.

La Commissione di valutazione, composta da rappresentanti di MIUR, OpenCoesione, Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, un esperto di data journalism e un rappresentante del Senato della Repubblica, ha valutato i 74 lavori dei team ammessi alla selezione finale sulla base dei criteri di originalità del contenuto creativo e abilità comunicativa; capacità di individuare, organizzare e valorizzare diverse fonti di dati e informazioni sugli interventi finanziati dalle politiche di coesione e pubblicati sul portale OpenCoesione e sul territorio circostante; rilevanza del contenuto civico del progetto e dalla sua potenzialità in termini di impatto o coinvolgimento del territorio.

Le classi vincitrici del Primo e del Secondo Premio, assieme a una delegazione per ciascuno dei team della “Top Ten” (gli altri otto team del progetto), saranno presenti alla cerimonia di premiazione finale che si svolgerà il prossimo 26 maggio a Roma, presso la sede istituzionale del MIUR, dove gli studenti presenteranno i loro lavori di ricerca e avranno la possibilità di dialogare con istituzioni, esperti di data journalism, monitoraggio civico e innovazione. Ancora una volta la scuola italiana si è distinta per qualità, capacità e alto livello di creatività di progetti e attività formative. Tra l’altro, in questo caso, anche su temi estremamente innovativi come su open data, data journalism e monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici. I complimenti vanno ai dirigenti di questi istituti, ai docenti che hanno seguito e coordinato le attività dei progetti e soprattutto agli studenti, che hanno saputo mettere in campo energie e capacità straordinarie fino a raggiungere risultati così importanti. Sono loro il motore del nostro Paese e la forza della nostra scuola e delle nostre comunità.

 

12 Mag 2016
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