AREA ABBONATI - Accedi ai notiziari

DIRE sicilia

Dai barconi all’università, a Palermo il progetto per giovani migranti

progetto_dai_barconi_all_universitàROMA – Mentre il mare Mediterraneo torna ad essere un luogo di continue stragi di migranti, Palermo offre un nuovo esempio di accoglienza e di inclusione, guardando in particolare ai più fragili fra di essi. Più di 300 i minori non accompagnati, giunti da soli sulle coste italiane, sono stati inseriti dal 2012 nelle classi della Scuola di Lingua italiana per Stranieri. Qui è iniziato, per loro un percorso di apprendimento della lingua italiana fondamentale per la loro inclusione. Nelle classi e fuori dalle classi hanno avuto come compagni studenti di tutto il mondo e, nel ruolo di tirocinanti, studenti dell’Università di Palermo.
  

L’incontro con la città e le istituzioni che prenderanno parte all’evento sarà occasione per presentare il volume ‘Dai barconi all’università. Percorsi di inclusione linguistica per minori stranieri non accompagnati’, scritto dai docenti di Itastra, per rivedere il video Butterfly Trip, diretto da Yousif Latif Jaralla e realizzato insieme ai msna, e ragionare insieme su come proseguire il progetto. Oltre all’onorevole Sandra Zampa, prima firmataria della proposta di legge per il riordino del sistema di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, prenderanno la parola Roberto Lagalla, Rettore dell’Ateneo di Palermo, Agnese Ciulla, Assessore alla Solidarietà sociale del Comune di Palermo, Laura Purpura, Coordinatore dell’Unità Organizzativa Interventi per Immigrati, Rifugiati e Nomadi del Comune di Palermo, e Umberto Di Maggio, Coordinatore regionale in Sicilia di ‘Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie’, Mari D’Agostino e Marcello Amoruso, della Scuola di Lingua italiana per Stranieri, e Yousif Latif Jaralla, regista e narratore iracheno.

Il volume ‘Dai barconi all’università. Percorsi di inclusione linguistica per minori stranieri non accompagnati’ (a cura di Marcello Amoruso, Mari D’Agostino e Yousif Latif Jaralla) è il volume che raccoglie le esperienze dei docenti di lingua italiana che a partire dal luglio del 2012 hanno imparato ad insegnare la lingua italiana ad una tipologia di studenti in parte nuova. Molti di questi giovani, infatti, non sono andati a scuola nel loro paese e giungono in Italia senza sapere leggere e scrivere. Nel volume prendono la parola anche i tutor, tirocinanti UniPa, che hanno accompagnato i giovani migranti nei tanti momenti esterni alle classi, nelle gite o alle partite di calcio di Mediterraneo Antirazzista. Le foto di Antonio Gervasi che documentano l’intero percorso sono la dimostrazione di come l’inclusione linguistica dentro l’università abbia permesso un reale incontro fra giovani con percorsi di vita molto differenti.

In ultimo il libro ripercorre l’esperienza del laboratorio di “Narrazione e Teatro” e del lavoro svolto dal regista Yousif Latif Jaralla che, non senza fatica, ha cercato di scavare nei silenzi di questi ragazzi. L’obiettivo era non tanto svelarne le storie quanto i sentimenti e le emozioni.

12 maggio 2015

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»

DIRE
facebooktwitteryoutubelinkedIn instagram