Giornata del Mare, Ami omaggia De Andrè con Marcorè e De Angelis

Concerto in collaborazione con Commissione europea a roma al Maxxi
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ROMA – Il mare continuerà a essere incrocio di storie di marinai e pescatori, migranti e viaggiatori, solo se il suo ambiente sarà preservato dai pericoli della plastica. Ne è convinto Alessandro Botti, presidente dell’associazione Ambiente Mare Italia (Ami), che in occasione della Giornata nazionale del mare, l’11 aprile, ha omaggiato Fabrizio De Andrè con il concerto evento ‘Creuza de ma’, organizzato all’auditorium del museo nazionale Maxxi, a Roma, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Sala al completo per Neri Marcoré ed Edoardo De Angelis, che, in un duo d’eccezione, hanno interpretato alcuni successi del cantautore genovese, che più di altri si è ispirato alla vita dei porti e del mare.

‘Quello che non ho’, ‘Se ti tagliassero a pezzetti’, ‘Le acciughe fanno il pallone’, ‘Amore che vieni amore che vai’. E ancora ‘Rimini’, ‘Megu Megun’, ‘Il pescatore’, ‘Ave Maria’ e ‘Creuza de ma’. Un viaggio nella discografia di Faber, dalle sonorità pop e folk fino agli album in genovese, condotto magistralmente con chitarre, percussioni e bouzouki da Domenico Mariorenzi, Alessandro Patti, Simone ‘Federicuccio’ Talone e Fabrizio Guarino, che hanno accompagnato le voci di Marcorè e De Angelis in un crescendo di racconti in musica sul mare, la libertà, l’amore.

“Siamo qui per onorare il mare e sensibilizzare, ancora una volta, i nostri amici e l’opinione pubblica sul problema dell’inquinamento del mare da materiale plastico, dopo la serata del 22 dicembre in cui abbiamo presentato il progetto ‘Liberami dalla plastica’- ha dichiarato alla Dire il presidente Botti- Lo facciamo omaggiando Fabrizio De Andrè, che ha dedicato tanta della sua arte al mare. Ogni settimana- ha aggiunto Botti- Ami pubblica notizie sulle buone pratiche per la riduzione dell’uso della plastica, sia nei processi produttivi che nelle istituzioni e sono ormai quasi 500 le realtà istituzionali e imprenditoriali che sono state geolocalizzate nella prima mappa della ecosostenibilità”.

150 milioni di tonnellate di plastica dispersi oggi in mari e oceani

È un quadro a tinte fosche, quello disegnato da Botti in apertura della serata di raccolta fondi, mentre sul maxi schermo scorrevano le immagini di fiumi ricoperti di plastica in Indonesia e nel Sud Est asiatico, ma anche nel nostro Sangro, in Campania. Sono 150 milioni di tonnellate i rifiuti in plastica dispersi oggi in mari e oceani (8 milioni all’anno), 700 le specie marine a rischio, 322 milioni le tonnellate di plastica prodotte ogni anno nel mondo, di cui solo il 9% viene recuperato.

Le 5 R a favore dell’ambiente

“Riduzione, recupero, riciclo, riuso, sono le quattro ‘R'” per invertire la tendenza, ha detto Botti, che ne ha aggiunto una quinta: ricerca. Bene il ddl Salvamare, quindi, che per Botti “deve essere approvato nel minor tempo possibile dal Parlamento italiano”, come positiva è l’alleanza con le istituzioni che, a vari livelli, portano avanti la battaglia contro il ‘marine litter’.

“Stato e società civile sono sicuramente unite in questo comune obiettivo della salvaguardia della risorsa ‘mare’- ha sottolineato alla Dire il Direttore marittimo del Lazio, capitano di Vascello Vincenzo Leone, ospite della serata- Si deve seminare nei giovani una cultura diversa di approccio al mare, basato sulla sostenibilità”. Un’azione di educazione condotta dalla Guardia Costiera nelle scuole del Lazio con il progetto ‘Cittadinanza del Mare’, che, grazie a un accordo con il Miur farà da modello per azioni di sensibilizzazione su tutto il territorio nazionale. Stesso intento educativo contenuto nel Protocollo d’Intesa sottoscritto da Ami con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

“Questa iniziativa fa parte dell’accordo siglato con Ami per quella che è una priorità assoluta per l’Europa: la lotta alla plastica, soprattutto nei mari- ha dichiarato alla Dire Beatrice Covassi, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, presente al concerto-evento- L’Europa è all’avanguardia con la direttiva che proibisce la plastica monouso entro il 2021, con la Strategia sull’economia circolare, ma anche con un investimento di più di 100 milioni di euro che ci permetterà di quantificare i dati della plastica nel Mar Mediterraneo”.

Fondamentale, per Covassi, è “avere alleati nella società civile. Meno del 30% della plastica viene oggi riciclato, quindi se non cambiamo i comportamenti di tutti, dagli operatori di settore ai consumatori, sarà molto difficile avere risultati importanti. Fare rete- ha concluso- è la chiave di tutto”.

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12 Aprile 2019
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