Lazio

Il carciofo alla giudia non è kosher? “E’ una fake news, ecco perchè”

ROMA – Che ci sia stata “una guerra tra Gerusalemme e Roma” sulla questione del carciofo è “una fake news. Non c’è stato assolutamente niente. E’ tutta una bufala“. Così il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, è tornato sulla querelle lanciata dal quotidiano Haaretz che, riportando la posizione del Rabbinato di Israele, ha definito il carciofo non kosher perché potrebbe nascondere insetti o vermi al suo interno.

Il rabbino capo ieri sera ha partecipato all’evento organizzato dal ristorante ‘La Reginella’ sulla cucina ebraico romanesca. Di Segni ha ricordato che, secondo la kasherut, la limitazione alimentare prevista dalla religione ebraica, “qualsiasi insetto presente su un alimento va eliminato, ci sono alimenti che è sufficiente lavare ed è finito il problema”.

Cosa è successo in Israele? “E’ arrivata una partita di carciofini dall’Italia che aveva il marchio di controllo di una autorità rabbinica del nord, ma- ha continuato Di Segni- quando hanno aperto le confezioni si sono resi conto che tra le foglie c’erano parecchi insetti e giustamente il prodotto è stato scartato”.

Parlando agli invitati del ristorante nel ghetto, Di Segni ha ribadito che “non è che loro sono rigorosi e noi no, fosse successo in qualsiasi trattoria anche da noi, avremmo buttato il prodotto”. Poi, siccome a Roma “noi facciamo il carciofo alla giudia” si è voluto “inventare una fake news, come si dice oggi”.

Quindi, non c’è stata “una guerra tra Gerusalemme e Roma sulla questione del carciofo, non c’è stato assolutamente niente. E’ tutta una bufala, state tranquilli, prima di mettere un carciofo sulla tavola chiediamo di fare tutto un procedimento molto accurato di pulizia e di lavaggio. Io l’altro giorno sono venuto qui a controllare proprio le bucce”, ha garantito il rabbino.

12 aprile 2018
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