Grandi chef e 60 produttori, il Lazio è pronto per Vinitaly 2018

ROMA – Sessanta produttori di vino, sei in più rispetto allo scorso anno, nove di olio e un padiglione esclusivo di 1.800 metri quadrati. Il Lazio torna al Vinitaly e presenta al mondo le sue eccellenze, dai grandi chef ai futuri produttori, i ragazzi e le ragazze delle scuole alberghiere. Il tutto, con “una rinnovata credibilità che nel passato si era persa”. Parola del governatore Nicola Zingaretti, che oggi al centro culturale Moby Dick ha lanciato la presenza del Lazio a Verona dal 15 al 18 aprile insieme all’amministratore unico di Arsial, Antonio Rosati, e alle assessore all’Agricoltura e al Turismo, rispettivamente Enrica Onorati e Lorenza Bonaccorsi.

 

“Anche questa edizione di Vinitaly- ha detto Zingaretti- vedrà il Lazio protagonista, nell’Anno del cibo, per promuovere le eccellenze del vino e dell’olio, settori in cui il Lazio primeggia in maniera assoluta, per proporre ovviamente buone etichette, ma anche un modello di sviluppo per la nostra regione”. Saranno presenti in fiera, come ogni anno a rotazione in stage con Arsial, i ragazzi delle scuole alberghiere (Costaggini di Rieti, Scuola alberghiera di Viterbo, Vespucci di Roma, Celletti di Formia, San Benedetto di Cassino), coinvolti in un contest, a loro appositamente dedicato, ‘Il Territorio in tavola’ che premierà, con un buono-premio di 500 euro, la squadra che avrà saputo rappresentare e raccontare meglio il proprio territorio. Il programma di animazione sarà curato da Agro Camera, azienda speciale della Camera di Commercio di Roma, sviluppato in collaborazione con i Comuni, i Consorzi di tutela, i Gal, le Università, le associazioni di settore, e valorizzerà il tema della tradizione enogastronomica regionale in collegamento con l’anno internazionale del Cibo italiano nel mondo.

Un calendario ricchissimo che vedrà il coinvolgimento delle imprese, protagoniste fondamentali con le loro storie e i loro prodotti. Saranno 28 gli appuntamenti nel Padiglione Lazio e una ulteriore presentazione dedicata agli oli del Sol, presso la sala Mantegna di VeronaFiere, con un unico filo conduttore: la rivendicazione degli spunti di unicità laziale, luogo d’origine della tradizione e della cultura vitivinicola mondiale e culla della cultura gastronomica, con Roma città italiana con il più alto numero di chef stellati in Italia e il podio nazionale per numero produzioni tipiche e tradizionali. Tre gli chef coinvolti sia in attività dimostrative che come testimoni privilegiati del racconto dei vini e degli oli del Lazio, interpretato dalle voci dei produttori, protagonisti anche sui canali social di Regione Lazio e Arsial. 

Il programma

Si comincerà domenica 15 aprile con i Fratelli Serva, attenti interpreti della tradizione del territorio capaci di proiettare ingredienti ‘poveri’ alla ribalta mondiale, per proseguire lunedì 16 con Dino de Bellis dell’Enoteca regionale di Via Frattina. Martedì 17 sarà invece protagonista Antonello Colonna, lo chef che forse più di ogni altro a livello internazionale interpreta l’essenza di Roma. E si chiuderà mercoledì con un cooking dedicato al Cammino del cibo: Roma e Lazio a food experience

Presente nello spazio istituzionale anche una vetrina dedicata alla promozione turistica del Lazio, per far conoscere ai professionisti del settore del vino in arrivo da tutto il mondo il patrimonio di bellezze storiche e paesaggistiche dei territori: dalle mappe dei Cammini di Fede, alle guide turistiche e naturalistiche, alle molteplici pubblicazioni editoriali a tema.

Tutti i giorni saranno proiettati anche i video realizzati dall’Agenzia del Turismo della Regione Lazio, percorsi ideali tra monumenti, opere d’arte e meraviglie paesaggistiche all’interno dei quali cresce l’economia produttiva del Lazio. Tra questi, anche il video interamente dedicato al patrimonio di storia e natura dei Comuni del Lazio colpiti dal sisma del 2016.

La scenografia del Padiglione, che “è il piu bello di tutti”, ha detto Zingaretti, disegnata dalla romana Alessandra Carloni, narra il racconto di un viaggio onirico su una mongolfiera, di un viaggiatore che, con sguardo sognante, attraversa tutte le bellezze culturali, territoriali e storiche offerte dal Lazio.

“Quest’anno il Vinitaly sarà un momento di particolare orgoglio. Siamo arrivati a 60 grandi marchi del Lazio presenti nel nostro stand, a conferma di una recuperata credibilità e fiducia- ha detto Rosati- E’ una manifestazione che rispecchia la nostra visione del mondo, il nostro progetto culturale che io chiamo Economia della bellezza e che è fondato su turismo, cultura e cibo”.

12 Apr 2018
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