Napoli, progetto contro discriminazioni di genere

Il 16 marzo alla fondazione famiglia di Maria lancio contest idee
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NAPOLI – I quartieri della periferia di Napoli, stando a dati elaborati dai ricercatori di [email protected], hanno il maggiore tasso di disoccupazione femminile rispetto al resto della citta’. E tra i primi quattro quartieri spicca San Giovanni a Teduccio dove solo il 12,8% delle donne ha un lavoro.

In questo scenario si inserisce Una carezza in un pugno, il progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunita’ – che nasce dalla Fondazione Famiglia di Maria in sinergia con quattro istituti scolastici napoletani della VI Municipalita’ del Comune di Napoli, area caratterizzata da forme diversificate di disagio sociale.

Un primo appuntamento pubblico e’ previsto per sabato 16 marzo alle 10,30 nella sede della Fondazione a San Giovanni a Teduccio, via Salvatore Aprea 52, quando sara’ lanciato un concorso di idee rivolto alle bambine e alle ragazze del quartiere per realizzare un cortometraggio sulla parita’ di genere. Per l’occasione la “madrina” del concorso sara’ la giornalista Amalia De Simone che ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica dal presidente Sergio Mattarella per le sue inchieste giornalistiche per le quali ha ricevuto minacce, intimidazioni e querele temerarie. Interverranno anche la presidente della Fondazione Famiglia di Maria, Anna Riccardi, la giornalista Anna Trieste e Giorgia Gusmeroli, ingegnere e consulente della multinazionale Deloitte che da due anni si occupa di talenti con Digita Academy, la scuola di alta formazione con l’universita’ Federico II di San Giovanni a Teduccio. Nel corso della mattinata si esibiranno anche le Mujeres Creando, il gruppo musicale tutto al femminile che ha mutuato il nome da un collettivo femminista sudamericano: il riferimento alla creativita’, al grande potenziale delle donne quando si uniscono per un obiettivo comune.

‘Una carezza in un pugno’ e’ un progetto della durata di 18 mesi e si propone un’articolata campagna di comunicazione e sensibilizzazione rivolta alla prevenzione della violenza di genere in tutte le sue accezioni. I protagonisti sono le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi del quartiere in stretta connessione con le mamme e i papa’.
La campagna di comunicazione e di sensibilizzazione, in capo alla Fondazione Famiglia di Maria, ha come finalita’ prioritaria la sensibilizzazione sul tema della specificita’ del ruolo sociale e culturale della donna soprattutto in rapporto alle scelte scolastiche e lavorative spesso condizionate da pregiudizi derivanti da stereotipi di genere.

“Vogliamo lanciare la sfida della discriminazione di genere e delle pari opportunita’ proprio in questo quartiere – dichiara Anna Riccardi, presidente della Fondazione Famiglia di Maria – ed e’ per me in linea con la finalita’ principale dell’ente, quella di valorizzare al massimo la capacita’ relazionale e di promuovere la solidarieta’, l’amicizia ed il reciproco rispetto tra le bambine e i bambini, e tra questi e l’ambiente in cui vivono, promuovendo il rispetto dei principi di legalita’ e di non violenza nelle interazioni, ponendo il massimo impegno nel favorire e promuovere la relazione tra minori ed i propri nuclei familiari”.
La Fondazione e’ capofila del progetto di cui sono partners le seguenti scuole della VI Municipalita’: Ic 47 Sarria-Monti; Ic Aldo Moro; Ic 68 Rodino’; scuola secondaria di I grado Francesco Solimena.

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12 Marzo 2019
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