Piogge ovunque in Emilia-Romagna, frane e fiumi in piena

BOLOGNA – Ancora un weekend di maltempo in Emilia-Romagna che tra domenica e oggi ha visto cadere in gran parte della regione, soprattutto sulla fascia appenninica centro occidentale, pioggia per più di 50 millimetri in sei ore con punte superiori a 70 mm.

Per portare aiuto alla popolazione e nella sorveglianza dei fiumi ci sono 141 volontari di protezione civile (oltre 800 dal 21 febbraio) e i vigili del fuoco che hanno risposto a una quarantina di chiamate tra segnalazioni di frane, alberi pericolanti e allagamenti. E’ il bilancio sul maltempo della Regione Emilia-Romagna.

Ancora osservata speciale la frana di Gaggio Montano nel bolognese che ha provocato la chiusura della linea ferroviaria Porrettana a causa dell’evoluzione della piena del Reno. L’entità reale del danno sarà valutabile solo dopo il ritorno dei livelli idrometrici a valori ordinari. Al momento sono state evacuate in via precauzionale altre nove persone (due erano già state allontanate nei giorni precedenti). Tra le altre situazioni critiche, a Lentigione, nel reggiano, dove a dicembre scorso è fuoriuscito l’Enza e l’argine appena ricostruito è in via di consolidamento, una trentina di volontari hanno lavorato sul fiume predisponendo circa 3.700 sacchetti di sabbia per i rialzi arginali e a presidio per la popolazione. I cittadini con abitazioni in prossimità degli argini sono stati seguiti e informati in tempo reale, anche dai volontari, sull’evoluzione della situazione.

Dal modenese sono giunte segnalazioni di dissesti e smottamenti a Palagano, Pavullo e Fanano, mentre nel riminese a Novafeltria (frana di Libiano) l’evoluzione del movimento franoso ha comportato la completa interruzione della viabilità con l’allontanamento di sei persone per l’isolamento di alcuni nuclei abitati.

Quasi tutti i corsi d’acqua dell’Emilia-Romagna, informa la Regione, hanno registrato superamenti di soglia tra la giornata e la notte di ieri. Nel dettaglio le piene hanno riguardato Montone, Savio, Marecchia, Lamone, Bidente, Rabbi e Ronco (in Romagna), Reno e affluenti (Idice, Samoggia, Setta, Savena, Savena abbandonato, Quaderna), Secchia, Panaro, Enza, Parma, Baganza, Taro, Ceno, Cedra, Arda, Trebbia, Aveto.

Le piene stanno defluendo ovunque senza particolari problemi con il passaggio del colmo di piena del Reno dalla sezione di Cento, nel ferrarese, atteso nelle prime ore del pomeriggio. Per tutta la giornata e per domani prosegue l’allerta arancione per criticità idraulica nella Pianura emiliana orientale e centrale e la costa ferrarese.

Le deboli precipitazioni (meno di 10 mm nelle 24 ore) attese domani su tutta l’Emilia-Romagna, con possibili rovesci sui rilievi centrali fanno mantenere il codice giallo per le piene anche sui bacini romagnoli ed emiliani orientali, pianura e costa romagnola, pianura emiliana orientale e costa ferrarese. Le precipitazioni si prevedono in esaurimento a partire dal settore occidentale nel pomeriggio di domani.

Per quanto riguarda il rischio frane è ancora allerta gialla per tutte le aree di collina e montagna. Preoccupata Coldiretti, che dopo i danni prodotti dal gelo ne teme altri come conseguenza delle piogge degli ultimi giorni.

12 marzo 2018
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