VIDEO | Ddl Pillon, Morresi (Cnb): “Pericoloso perché introduce stato etico”

L'intervista alla professoressa di Chimica Fisica dell’università di Perugia e membro del Comitato nazionale di Bioetica Assuntina Morresi
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ROMA – “Lo Stato non può entrare nelle modalità di svolgimento dei rapporti tra le persone. Non può essere lo Stato a dirmi, perché possa funzionare una relazione tra padre e figlio, quali sono i tempi, quali le modalità. Questo è uno Stato autoritario, uno Stato etico, ed è la pericolosità più grande del Ddl Pillon”. Così all’Agenzia di stampa Dire la professoressa di Chimica Fisica dell’università di Perugia e membro del Comitato nazionale di Bioetica Assuntina Morresi a margine della presentazione della relazione depositata dall’associazione ‘Maison Antigone’ alla Commissione Giustizia del Senato sulla riforma del diritto di famiglia prevista dal contratto di governo, in particolare su Ddl Pillon e collegati (735, 45, 118, 768, 837). Il dossier è stato presentato stamattina a Roma nel corso dell’evento ‘Quello che nessuno dice sul Ddl Pillon e collegati’.

“I proponenti della riforma- aggiunge Morresi- parlano dei diritti relazionali, cioè del fatto che la legge può entrare nella modalità dei rapporti tra genitori e figli, sia nell’organizzazione delle tempistiche, sia negli articoli 17 e 18, quando viene previsto l’allontanamento del bambino dal genitore voluto per metterlo in una struttura dove viene rieducato alla bigenitorialità”. Un aspetto “molto pesante”, precisa la professoressa, perché vuol dire “che è lo Stato a stabilire quali sono le modalità di rapporto tra genitori e figli”.

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12 Febbraio 2019
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