Lorenzin: “Solo 3 donne nel Consiglio Superiore di Sanità? Segnale bruttissimo”

Intervista a Beatrice Lorenzin, ex ministro della Sanità oggi capogruppo di Civica Popolare alla Camera
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ROMA – Da 14 a 3 le donne nominate nel nuovo Consiglio Superiore di Sanità? “Un segnale bruttissimo verso il mondo delle donne, non solo quelle che già lavorano nel settore sanitario, ma anche verso le giovanissime che scelgono le facoltà scientifiche”. Così Beatrice Lorenzin, ex ministro della Sanità oggi capogruppo di Civica Popolare alla Camera, intervistata dalla Dire sul nuovo CSS e sull’identita’ nettamente maschile che lo caratterizza. La giustificazione addotta dal ministro Grillo, sottolinea Lorenzin “è mortificante. E’ stato detto infatti che la scelta e’ stata dettata dal merito e che non c’erano donne al top alle quali attingere. Ricercatrici, mediche, chimiche ce ne sono e tantissime. La verità sta nella mancanza di volontà politica”. Una questione di coraggio quella che Lorenzin denuncia, pensando al tempo del suo Consiglio Superiore di Sanità quando scelse per la prima volta di “avere un numero pari di donne e di uomini e una presidente donna. Un consiglio che, dati alla mano, è stato il più produttivo”.

LORENZIN: MINISTRE? NEL GOVERNO DECIDONO SOLO I MASCHI

“Dal Movimento Cinque Stelle e dalla Lega c’è una scarsa sensibilità sulle politiche femminili. Ci sono ministre, le parlamentari sono aumentate, ma le attuali forme di reclutamento via web, senza la costruzione di una adeguata classe politica, fa mancare una cultura appropriata di cosa la politica debba fare per le donne”. Un giudizio, quello di Beatrice Lorenzin, Capogruppo di Civica Popolare, intervistata dalla Dire, che ha bocciato senza mezzi termini questo governo. Per Lorenzin alle donne mancano ‘maestre’, questa la ragione che ha impedito alla cultura di genere in Italia di decollare e superare il gap tra uomini e donne “nell’istruzione scientifica, nello stipendio, nei social persino, basta pensare al fenomeno del bullismo contro le ragazze. Se le donne non ci sono a decidere, questi problemi non si risolvono e le politiche rimangono maschili”. La scelta della classe dirigente, la “gavetta”, la “scuola di partito” e non le “webarie” rimangono lo strumento per preparare le persone, altrimenti non abbiamo uomini e donne- ha ribadito Lorenzin- ma “solo schiavetti e schiavette”.

LORENZIN: ORA MEDICI PROLETARI, RIVEDERE ACCESSO MEDICINA

Abolire il numero chiuso per accedere alla Facoltà di Medicina? “Eliminarlo e’ pericoloso- risponde Lorenzin- i test vanno rivisti, non e’ possibile trovare domande come quella famosa ‘sulla grattacheccara di Roma’… Ma il vero problema delle lauree in medicina e’ dato da quanti riescono poi a specializzarsi. Il nostro sistema e’ concepito in modo perfetto, ma per carenza di risorse sono state tagliate le borse di studio e poi si è aggiunto il blocco del turn over per le assunzioni degli specializzati”.

La ricetta? Secondo Lorenzin e’ necessario “lavorare con Miur e regioni. Iniziare dall’orientamento al terzo anno di liceo, cambiare il modello di quiz, stabilire quanti medici servono senza illudere le famiglie e chiedere risorse”. La fuga dei cervelli “è perdita di capitale umano e produttivo”. I numeri lo spiegano: “un medico in Italia guadagna 80mila euro, in Germania 260mila, in Inghilterra 300mila, in Francia 200mila. E ogni volta che uno di questi giovani se ne va, noi abbiamo già speso 500mila euro del nostro sistema per formarlo”.

 

MANOVRA, LORENZIN: ORA CI ASPETTA UN ANNO ORRIBILE

“Quello che ci aspetta è un anno orribile. Lo dico con dispiacere, non voglio che le cose vadano male per un voto in piu’. Lo dico perché sono una mamma, faccio la spesa, ho due genitori pensionati. Se il Paese va bene, tutti andiamo bene. Siamo già in recessione, come i dati su credito e occupazione dicono chiaramente”. Un giudizio duro quello che Beatrice Lorenzin sulla manovra del governo. In linea generale sul reddito di cittadinanza Lorenzin non la vede in negativo. Ma come è stato fatto è solo un pasticcio, “difficile da applicare. Si potevano aumentare le risorse per tutti quelli che sono in difficoltà. Oggi si parla solo di immigrazione o antipolitica- conclude- e i Cinque Stelle continuano a stare all’opposizione, come se oggi non fossero loro a governare”.

ELEZIONI ABRUZZO, LORENZIN: M5S CROLLA E SALVINI MANGIA PANE E NUTELLA

I risultati elettorali in Abruzzo stanno diventando una fotografia di rilievo nazionale sugli umori di governo. Non ha dubbi Beatrice Lorenzin intervistata dalla Dire sui risultati del voto. “Le elezioni abruzzesi ci dicono tre cose: che i Cinque Stelle stanno crollando; che la Lega finché punta tutto sull’immigrazione ha un comodo nemico esterno e non si occupa di economia; che il centrosinistra, che era uscito morto dalla scorsa tornata elettorale, e’ rinato grazie ad un progetto, quello di Legnini, credibile, autorevole e inclusivo, che cosi’ ha guadagnato oltre il 31%”.

E la Lega con Salvini? “Un turista in presidenza di Consiglio. Drena il consenso e secondo me non pensa ad alcun rimpasto o al ruolo di premier. Ve lo immaginate Salvini che entra in parlamento con uniforme e stellette come un caudillo? Gli hanno votato decreto dignità, reddito di cittadinanza, vanno contro la TAV e lui mangia pane e nutella, meglio di così…”.

Quanto alle elezioni europee, secondo Lorenzin “sono il vero appuntamento per questo governo sovranista e autoritario che cercherà di portare avanti questo modello politico”.

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12 Febbraio 2019
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