Emilia Romagna

Fascismo, a Bologna Zic.it denuncia: “Di nuovo gadget in piazza”

BOLOGNA – A dicembre fu il mercato del collezionismo in piazza VIII agosto. Pochi giorni fa, invece, è stata la volta del mercato dell’antiquariato in Santo Stefano. Di nuovo, tra i banchetti delle piazze di Bologna spuntano i gadget fascisti messi in vendita in luoghi pubblici. A denunciarlo ancora una volta è il quotidiano online Zic.it, che pubblica le foto scattate sabato scorso.

Si tratta di “fiaschette con il volto di Mussolini, che appare anche sui portachiavi e sugli immancabili accendini al pari della bandiera della Rsi (ma ci sono anche gli accendini a forma granata o proiettile, per gli appassionati del macabro genere)- si legge nell’articolo- e poi ancora altri oggetti pieni di svastiche o affini e perfino un tirapugni con il simbolo delle SS”.

Immediata la critica all’indirizzo del Comune di Bologna, che nei giorni scorsi ha firmato l’impegno coi sindacati a non concedere più sale e spazi pubblici a formazioni di ispirazione neofascista. “Prima l’assessore Matteo Lepore e poi il suo collega Alberto Aitini hanno dichiarato di voler modificare i regolamenti in modo tale da impedire la vendita di certi gadget- sottolinea Zic- ma il tempo passa e di concreto non si è ancora visto nulla“. Anzi.

Aitini, si rimarca nell’articolo, “proprio in questi giorni di alta tensione sul tema fascismo a seguito dei fatti di Macerata, trova tempo per partecipare alle iniziative contro i parcheggiatori abusivi all’ospedale Maggiore organizzate dal già leghista Manes Bernardini, che qualche tempo fa nello stesso luogo organizzava ronde ‘anti-rom'”.

Fu la stessa redazione di Zic, due mesi fa, a segnalare “pubblicamente la vendita di paccottiglia nazifascista tra i banchi del mercato del collezionismo, che si tiene ogni giovedì nella centralissima piazza VIII agosto“. Esposti c’erano “calendari con il volto del Duce, accendini ornati di croci celtiche o con le effigi di Mussolini e Hitler, portachiavi della X Mas e ricchi di croci uncinate, aquile e fasci littori”. Pochi giorni dopo, sempre Zic pubblicò “altre foto scattate in quel caso al mercato antiquario città di Bologna, che si tiene il secondo fine settimana del mese in piazza Santo Stefano”. In quel caso si trattava di “oggetti che almeno a prima vista sembrano più propriamente di antiquariato, ma comunque ornati con simboli e icone richiamanti il ventennio e il terzo Reich“.

A distanza di due mesi “le cose addirittura peggiorano”, con le nuove immagini scattate sabato scorso allo stesso mercato di piazza Santo Stefano. “Ora anche lì, antiquariato a parte, si vendono gadget dello stesso tipo di quelli di piazza VIII agosto”, denuncia Zic.

12 febbraio 2018
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