Puglia

Sanità. Stea (Ncd) invia lettera aperta al presidente Emiliano

emiliano (700 x 467)BARI – “Il confronto continuo tra i rappresentanti delle istituzioni e i dirigenti territoriali è senza dubbio un ottimo metodo per portare alla luce eventuali problematiche e agire di conseguenza per la soluzione delle stesse. Un filo diretto che in una moderna democrazia non dovrebbe mai venir meno nell’interesse esclusivo di un  funzionamento ottimale della cosa pubblica. E tanto, soprattutto in Puglia, diventa indispensabile in settori altamente strategici per la qualità della vita dei cittadini, qual è ad esempio il sistema sanitario regionale. Proprio in Puglia, dopo anni di devastazioni, non dovrebbe mai mancare questo filo diretto con i dirigenti delle Aziende sanitarie locali, al fine di conoscere e denunciare criticità e problematiche. Un percorso virtuoso che nella nostra regione si scontra spesso con una malsana idea di democrazia che purtroppo ancora regna presso alcuni uffici di direzioni generali delle Asl”. E’ questa la denuncia che il consigliere regionale del gruppo Ap-Ncd-Lista Schittulli, Gianni Stea, affida ad una lettera aperta indirizzata al presidente della Regione, Michele Emiliano.

   “Proprio Emiliano  – spiega Stea – ha fatto della democrazia partecipata un cavallo di battaglia. Sarebbe quindi il caso che intervenga personalmente a sanare quelle situazioni in cui istituzioni, associazioni, cittadini si trovano davanti ad un muro di gomma. Come del resto sovente avviene con alcuni direttori generali delle Asl pugliesi. Una situazione a macchia di leopardo che andrebbe immediatamente sanata. Infatti se alcuni manager della sanità pubblica mostrano un grande interesse al confronto continuo e costruttivo, altri – per esempio nel caso della Asl di Lecce – chiudono una saracinesca fatta di incomprensibili e antidemocratici silenzi, per niente esaltanti del fondamentale ruolo pubblico svolto e in sfregio alle regole di trasparenza, buon senso e – perché no – buona educazione, Per questo credo che il presidente Emiliano – cui chiedo anche di intervenire in merito al pagamento dei creditori della sanità pubblica – possa e debba chiarire una volta per tutte, con questi presunti manager, i confini dell’azione amministrativa che mai dovranno oltrepassare i limiti dell’arroganza e del ridicolo autoritarismo, come le moderne democrazie europee ci insegnano”.

 

12 febbraio 2016
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